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SCENARIO/ L'ultima "trappola" di Berlusconi a Monti e Bersani

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Silvio Berlusconi con Mario Monti (InfoPhoto)  Silvio Berlusconi con Mario Monti (InfoPhoto)

Vendola vuole affermare una chiara presenza di sinistra e lo fa anche attraverso il manifesto presentato di recente che, non a caso, ha come slogan “Benvenuta sinistra”. E’ chiaro però che agitargli davanti agli occhi lo spauracchio del 2006, quindi dell’ingovernabilità di marca bertinottiana, significa in qualche modo tentare di ridurlo affinché non esageri con le richieste che potrebbero sbilanciare troppo a sinistra, anche davanti all’elettorato, la coalizione Italia Bene Comune.

All’affissione dei primi contrassegni elettorali al Viminale, sono subito comparse le prime liste civetta. Cosa ne pensa?

Sono solamente tentativi parassitari di lucrare sulle regole elettorali. Da quello che so della normativa, però, Beppe Grillo dovrebbe comunque dormire sonni tranquilli perché il suo è un simbolo consolidato e già utilizzato in altre elezioni, anche se di grado inferiore alle politiche. Non dovrebbe quindi esserci la possibilità che il simbolo del M5S venga concesso ad altre formazioni, mentre diverso è invece per Monti e Ingroia che, al contrario, non hanno mai presentato quel simbolo. C’è quindi da augurarsi una soluzione chiara e netta da parte delle strutture del Viminale, perché uno scippo del simbolo sarebbe un fatto gravissimo e inquietante che si presenta puntualmente ad ogni elezione.

A proposito di Grillo, invece, sembrava quasi poter prendere corpo un'alleanza tra il Movimento 5 Stelle e la lista Rivoluzione civile di Ingroia…

Un’ipotesi a mio giudizio improbabile. Tra l’altro credo che il segnale rappresentato dalla candidatura del leader dei “dissidenti” grillini, Giovanni Favia, sia tutt’altro che di pace, quindi credo che alla fine non assisteremo a un collegamento di questo tipo.

Oltre a Berlusconi da Santoro, abbiamo visto anche Bersani da Vespa tornare a parlare di Imu. E’ questo il tema principe della campagna elettorale?

Questo aspetto è abbastanza surreale. Berlusconi ha deciso tempo fa che quello dell’Imu è l’argomento più incisivo per colpire l’opinione pubblica e ha quindi avviato un minuetto che ha di recente coinvolto anche Ingroia. Berlusconi, così facendo, è riuscito in qualche modo a segnare il tema chiave di questa campagna elettorale, vale a dire la pressione fiscale troppo elevata.

 

(Claudio Perlini)



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