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CAOS LISTE PD/ Realacci: ambientalisti esclusi? Un fatto grave (non solo) per il partito

L’esclusione degli EcoDem Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, afferma ERMETE REALACCI, indebolirà le battaglie ambientaliste in favore di una diversa concezione dell’economia

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In fondo, le esclusioni sono solamente due. Si potrebbe ritenere che non è un dramma. Salvo il fatto che è quanto basta per, praticamente, far fuori un’intera corrente.  I senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta non sono stati riconfermati. Erano, assieme ad Ermete Realacci, i principali esponenti degli EcoDem, l'Associazione degli Ecologisti Democratici. A quest’ultimo, invece, è stata assegnata la casellina numero 13 del collegio Lombardia 2. Un posto neppure troppo sicuro. Gli abbiamo chiesto se il suo partito intenda prescinde, in questa legislatura, della causa ambientalista.

Come giudica l’esclusione dei suoi colleghi?

Un fatto gravissimo.

Perché? Non ci saranno mica solo loro, nel Pd, a difendere l’ambiente

Ovviamente, sono molte le persone che, all’interno del partito, hanno una sensibilità ambientale. Tuttavia, “stare sul pezzo”, disporre delle competenze necessarie, ed essere credibili non è cosa che si possa improvvisare per editto del partito. Il problema è serio perché costoro hanno svolto partite molto importanti, come, tra le ultime, quella sull’Ilva di Taranto. Per intenderci, la posizione che il Pd assunse sul nucleare, sulle fonti rinnovabili o sulla green economy è stato il frutto, prevalentemente, del nostro lavoro congiunto.

La loro esclusione è legata a questioni personali o ad una precisa scelta ideologica?

Direi che si tratta di un mix tra le due. Nelle dinamiche interne ci sono state tante scelte di qualità ma, per lo più, hanno prevalso parte logiche di corrente e, all’interno di tali logiche, chi non era considerato appartenente alle maggiori è stato penalizzato. Della Seta e Ferrante, in particolare, hanno sostenuto Renzi alle primarie il quale, in seguito, non ha voluto o non ha potuto difenderli. Più in generale, i temi dell’ambiente e dell’esigenza di rispondere alla crisi attraverso la green economy, l’innovazione e la conoscenza, vengono ancora considerati da gran parte del vecchio ceto politico (vecchio culturalmente, non in senso anagrafico) come aggiuntivi, se non addirittura marginali.

Cosa intende?

Si ritiene che il rapporto con l’economia sia segnato dalla presenza del pur ottimo direttore di Confindustria, persona indubbiamente di qualità che, tuttavia, su alcune questioni quali il nucleare ha assunto posizioni del secolo scorso.  

Ci definisca la posizione degli EcoDem