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NUOVE LISTE/ Pasquino: c'è troppa "società civile", meglio i politici

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Guardi, questa volta credo che anche altre voci concorreranno a definire la lista. Indubbiamente, per esempio, Alfano ha acquisito una certa conoscenza del partito; anche Verdini ha un certo potere e una buona conoscenza, mentre in tanti, avendo conquistato delle posizioni sul territorio, rivendicheranno probabilmente una promozione. Resteranno a galla, sicuramente, gli ex socialisti come Brunetta, Sacconi o Chicchitto. D’altro canto, si tratta di persone che, indubbiamente, hanno delle capacità. Tanti che erano lì per mero opportunismo, o perché graziati dall’ex premier, saranno messi alla porta.

E le veline?

Hanno fatto il loro tempo. Diciamo che ci sarà una riduzione dell’elemento folkloristico. E, probabilmente, anche di quello giudiziario.

Eppure sembra che Dell’Utri, Cosentino e Milanese saranno candidati.

Evidentemente, ciascuno di loro dispone di una qualche modalità per farsi ripescare. Dell’Ultri, continua a essere considerato da Berlusconi un amico e un innocente. Gli altri due bisogna capire se effettivamente saranno ricandidati e, soprattutto, in quale posizione.

Cosa ci dice, infine, della candidatura di Emilio Fede?

E’ uno scandalo. E’ un uomo di 80 anni, su cui pende un processo, che non ha alcuna competenza di natura politica. Se Berlusconi lo candida perché è un amico posso capirlo. Ma, dal punto di vista della logica parlamentare, non ha alcun senso.

 

(Paolo Nessi)

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