BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PDL-LEGA/ Pagliarini: caro Maroni, cosa c'entrano Berlusconi e Tremonti con il federalismo?

Infophoto Infophoto

Beh chi ha mai sentito Maroni, specie ultimamente, parlare di federalismo? Ci sono più riferimenti al federalismo nel programma di Ambrosoli, dove è stato fatto presente, ad esempio, che la Regione deve essere il luogo dove si coordinano e si emanano le leggi ma tutto il potere e l’operatività deve essere trasferito ai sindaci. Ma ci rendiamo conto? Un candidato al Pirellone che afferma che la Regione deve avere meno potere: era quello che avrebbe dovuto fare Maroni.

 

Quindi, la Lega da sola, in Lombardia, non avrebbe mai vinto?

Non ne sono così sicuro. Di certo, qualcuno al suo interno deve averla pensata così. C’è anche chi è convinto – non il sottoscritto – che, in realtà, chi comanda realmente nel Carroccio sia Berlusconi. Una vecchia storia, ormai nota, ma non documentata, secondo la quale sarebbe il vero proprietario del simbolo, cedutogli in seguito al fatto che fu lui a pagare gli ingenti debiti della Lega.

 

Un’altra condizione imposta dalla Lega è stata la creazione della macroregione del Nord…

Non capisco, anche questo, perché non è stato fatto nel 2008, quando avevano la più grande maggioranza della storia repubblicana.

 

Cosa ne pensa del fatto che Berlusconi non sarà il candidato premier ma la guida della coalizione?

Fingono di non essere d’accordo sul premier ma, alla fine, si accorderanno. Tutto questo mi pare una sceneggiata di cui, al cittadino, non può importare di meno. La cosa più scandalosa, tuttavia, dal punto di vista della Lega è l’aver indicato come proprio candidato Tremonti.

 

Perché? Non è sempre stato ritenuto estremamente vicino alla Lega?

Per tutti gli anni in cui è stato ministro, non ha fatto nulla in senso federale. Anzi. Tremonti è notoriamente di stampo socialista e statalista e, con la Lega, ha a che fare ancor meno di Berlusconi. 

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.