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ELEZIONI/ Posselt (PPE): tra Berlusconi e Monti, votiamo le "vere" riforme...

Pubblicazione:giovedì 17 gennaio 2013

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Oggi l’Italia si trova sulla strada che conduce alla ripresa. Avrà bisogno ancora di tempo, ma seguirà lo stesso percorso dell’Irlanda che ha avuto enormi problemi e ora ha davanti a sé un futuro prospero. L’Italia, essendo uno Stato che ha un potenziale di gran lunga più elevato dell’Irlanda, potrebbe a sua volta avere una ripresa molto favorevole, a condizione però che le riforme continuino ancora per un po’. Ritengo che queste ultime possano essere attuate dai politici di tutti i partiti.

 

Anche da Berlusconi quindi?

 

Il problema di Berlusconi è che la sua immagine in Europa non è più quella in grado di rappresentare il futuro dell’Italia. C’è bisogno di politici capaci di convincere l’Europa del fatto che l’Italia è sulla giusta strada e che le aspetta un futuro positivo. Il Belpaese deve diventare di nuovo la forza trainante dell’Unione Europea. Quest’ultima potrà funzionare soltanto grazie alle sue istituzioni comunitarie e ai quattro Stati principali del Continente, che sono Italia, Francia, Germania e Polonia. Queste quattro nazioni devono cooperare nel modo migliore.

 

E’ vero che, come hanno scritto alcuni giornali, il Ppe sta pensando di espellere Berlusconi?

 

Non è vero. Numerosi membri del Popolo della Libertà che fanno parte del gruppo del Ppe sono dei validi colleghi, e nessuno ha intenzione di espellerli. Il Ppe deve aspettare che le elezioni italiane siano concluse, perché la situazione italiana è abbastanza complicata. Alla fine di febbraio i popolari europei ricompatteranno i diversi partiti italiani che fanno parte del Ppe.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
02/02/2013 - Europa commento breve (Diego Perna)

A tutti vorrei ricordare che L' Europa e nemmeno il suo euro sono dei cui sacrificare milioni di lavoratori. I cittadini europei, loro sono l ' Europa!

 
02/02/2013 - Europa del Sud? (Rovere Andrea)

Europa del Sud? Ottima idea, potremmo parlare l'Esperanto.

 
17/01/2013 - Basta con Franza Spagna o Alemannia (Carlo Cerofolini)

A mio avviso il pensiero di un parlamentare Ppe tedesco non è che possa essere considerato super partes, visto che l’Italia si sta svenando ed impoverendo sotto i diktat Ue, puntualmente applicati da Monti, che vanno a tutto vantaggio della Germania stessa e quindi è comprensibile che veda Berlusconi - che vuole ricontrattare detti diktat e far sì che la Bce possa battere moneta a differenza della Germania - sotto una luce non favorevole. E poi basta interessate ingerenze straniere su questioni interne. Basta con Franza, Spagna o Alemannia purché (non) se magna.

 
17/01/2013 - Via, via, via dell'Europa! (Dante Salme')

Non è vero che dopo la cura Monti l'Italia è sulla via della ripresa. Queste sono balle che gli euroburocrati si raccontano e ci raccontano nella speranza di allontanare il rischio di una resa dei conti con i popoli Europei. Noi siamo sulla via del cimitero: produzione industriale crollata, disoccupazione in aumento, debito pubblico in aumento, capitali fuggiti all'estero in misura assai superiore ai ritorni che c'erano stati con Berlusconi, inflazione al galoppo, incertezza fiscale. Con questa roba si muore, non si campa. I cittadini europei vogliono che al più presto l'Europa si polverizzi e smetta di seviziarci e di toglierci la libertà: ora pare che sia in arrivo perfino la carta di identità con l'indicazione di genere (maschio, femmina, omosessuale, pedofilo ecc.) al posto dell'indicazione di sesso (M o F) come vuole da almeno 200.000 anni madre natura. Via dall'Europa, via dall'Euro, fondare una Europa Cristiana del Sud. Via, via, via!