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Politica

SCENARIO/ Folli: quanto "costa" a Bersani l'asse con Monti

Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

Devo dire però che la sensazione che ci sia un rispetto per Mario Monti si avverte. E anche la sensazione che ci siano diverse persone disposte a votarlo. Io credo che sia giusto vedere quanto vale questa parte d'Italia che si schiera con Monti, indipendentemente dall'alleanza fatta con l'Udc e con gli altri centristi. Personalmente prevedo che Monti valga un dieci per cento e che, con i voti degli altri suoi alleati, possa arrivare al 15 per cento. Capisco che poi tutto possa diventare problematico per i meccanismi elettorali alla Camera e al Senato. Però, con queste percentuali, Monti può fare pesare la sua forza e la sua presenza.

Lei non crede che il centrosinistra possa vincere direttamente le elezioni con una maggioranza alla Camera e al Senato?

Non posso escluderlo, ma mi sembra difficile la partita al Senato. In questo caso entrano in gioco i risultati elettorali di Sicilia e soprattutto della Lombardia. Credo che anche per questo ci sia realismo da parte di Bersani nel proporre una convergenza a Monti per battere quello che viene considerato il comune nemico.

Ma non ci saranno problemi a sinistra anche per Bersani rispetto a un eventuale accordo o convergenza con Monti? 

Non credo che Nichi Vendola possa rappresentare un problema insormontabile per Bersani. Certo, potrebbe sentire l'influenza di Antonio Ingroia e della sua lista. E' un campo dove ci sono molte varianti. Ma penso che sostanzialmente Vendola farà valere il suo peso ma non costituirà un problema insormontabile.

La partita in gioco sembra la politica nei confronti dell'Europa, a quanto sinora si è compreso.