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CAOS LISTE PDL/ Lo spauracchio Cosentino "nasconde" gli Scilipoti d'Italia

Pubblicazione:martedì 22 gennaio 2013

Silvio Berlusconi (InfoPhoto) Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

E senza dubbio Nicola Cosentino era fra le migliori macchine da voti su cui Berlusconi potesse contare. Ha vinto Alfano, che ha giocato spregiudicatamente  di sponda con Berlusconi, e questo potrebbe segnare l’inizio della fine per Verdini. Ora il Pdl potrà vantare liste non meno pulite del Pd, che si è liberato all’ultimo di alcuni nomi scomodi, come i siciliani Vladimiro Crisafulli e Nino Papania, oltre al casertano Nicola Caputo, cui in extremis è stata revocata la deroga.

Le liste Pdl, però, hanno sollevato molti mal di pancia, da Nord a Sud, per la presenza di parecchie candidature calate dall’alto nei pochi posti sicuri. Fra essi l’ex direttore del Tg1 Minzolini e il portavoce del partito Capezzone. Ma anche alcuni parlamentari uscenti del gruppo dei Responsabili, come Scilipoti e Razzi, hanno suscitato le ire dei dirigenti territoriali che se li sono visti paracadutati all’ultimo minuto. Tra le sorprese il ritorno di Franco Carraro (ex presidente della Figc e già parlamentare socialista) e la figlia 29enne del magistrato Antonio Scopelliti, assassinato dalla n’drangheta nel 1991.

Resta – sottovalutata dai più – una chiara strategia di arroccamento del Cavaliere: tutti i fedelissimi in lista al Senato, per avere un gruppo compatto e capace a resistere alle sirene di un governo da costruire dopo il voto. Ci saranno Bonaniuti, Gasparri, Matteoli, Verdini, Maria Rosaria Rossi, Anna Maria Bernini e lui stesso. Sarà Palazzo Madama – con ogni probabilità – il palcoscenico della sfida decisiva. E qui Berlusconi non può permettersi di perdere neppure un uomo.

 



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