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ELEZIONI/ Gli errori di Bersani regalano gli indecisi a Monti

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Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)  Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

L’ambiguità di Bersani fa sì che il suo appello al voto utile sia un boomerang. Quanti all’interno della sinistra sono contro Monti finiscono per identificarsi con Ingroia, quanti sono contro Vendola vanno con Monti. Il presidente del consiglio sta pescando in quest’area di elettori rimasti perplessi per le ambiguità di Bersani, che lascia uno spazio notevole allo schieramento di centro. Basta leggere l’intervista rilasciata oggi da Fassina al Manifesto, dove dall’Ilva ai problemi del lavoro e fino al Malì, emerge che il Pd ha una posizione molto contraddittoria e ambigua. Se in un ipotetico governo Monti il ministro degli Esteri dovesse essere Massimo D’Alema, il nostro Paese avrà problemi sia nei confronti dell’Unione europea sia per quanto riguarda la politica mediorientale.

 

E quindi?

 

Monti oggi sta pescando molto nell’area del Pd o di quello che io chiamo un “anti-berlusconismo in doppiopetto”. La possibilità o meno di una coalizione che comprenda il centrosinistra e i partiti che hanno sostenuto Monti, è innanzitutto un problema del Pd. E’ difficile che Monti possa avere un atteggiamento anche solo paragonabile a quello di Vendola o Fassina sull’Ilva, sulle politiche del lavoro e sulla politica estera.

 

Berlusconi intanto ha escluso Nicola Cosentino dalle liste incolpando “i pm politicizzati” …

 

E’ un modo di reagire al fatto che si sono moltiplicate le indagini e le incriminazioni nei confronti di esponenti del Pdl. E’ questo il principale handicap per il Pdl. Berlusconi d’altra parte ha cercato di diminuire la pressione negativa, procedendo a delle eliminazioni. Naturalmente si tratta di una risposta opinabile, perché in realtà è stata molto contraddittoria. La strada maestra era quella di non candidare nessuno degli indagati oppure di candidarli tutti. Nel momento in cui il Cavaliere è andato a ritagliare le posizioni, alcune sono state sacrificate e altre no, lasciando diverse perplessità. Quella che emerge è un’operazione d’emergenza molto strattonata.

 

(Pietro Vernizzi)



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