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BERTONE/ Nuovo appello contro l'astensionismo: i cattolici vadano a votare

Pubblicazione:giovedì 24 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 24 gennaio 2013, 18.42

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Nuovo appello contro l'astensionismo da parte dei vertici della Chiesa cattolica. Dopo il cardinale Bagnasco presidente della Cei è adesso il cardinale Bertone segretario di Stato vaticano a ripetere l'invito ai cattolici a non disertare le urne. Evidentemente un appello sentito in modo particolare dalla Chiesa: Bagnasco infatti aveva sottolineato come molti cattolici siano indecisi per chi votare a febbraio con il rischio che proprio non vadano a votare. Aveva dunque raccomandato il dovere del voto, imprescindibile per un cattolico, al di là della scelta stessa del voto. Da parte sua Bertone ripetendo l'appello ricorda che una società la si cambia partendo dalle elezioni e invece disertando le urne non la si cambia affatto. E' la forma più concreta per cambiare e migliorare la società, ha detto parlando alla presentazione del nuovo libro proprio del cardinale Bagnasco, "La porta stretta", oggi a Roma. Intesa dunque tra segretario di Stato e Conferenza episcopale: nel caso specifico, Bertone ha voluto anche ricordare ai cattolici la scelta del voto: votare cioè ricordando i valori cattolici ("la partecipazione al voto col quale esprimere il proprio discernimento che confermi l'affidabilità dei programmi e delle persone che li sostengono").  "Non si può negare l'importanza del confronto, del dibattito appassionato ed anche della critica di fronte a situazioni insostenibili o a cattivi comportamenti, ma la forma più concreta per cambiare o migliorare la società è la partecipazione al voto col quale esprimere il proprio discernimento che confermi l'affidabilità dei programmi e delle persone che li sostengono" ha infatti detto Bertone. Aprendo un altro capitolo molto sentito oggi nel dibattito politico, il segretario di Stato ha voluto ricordare ancora una volta la difesa della famiglia tradizionale: "La Chiesa difende il matrimonio tra un uomo e una donna".  Per Bertone, "In questo delicato frangente della vita nazionale occorre richiamare la perenne urgenza dei valori irrinunciabili fondati sulle istanze della ragione illuminata e potenziata dalla fede". 



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