BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CL & POLITICA/ Sansonetti: 5 domande scomode ai ciellini

Pubblicazione:martedì 29 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 29 gennaio 2013, 15.52

Julian Carron (InfoPhoto) Julian Carron (InfoPhoto)

Pongo questo problema dal mio punto di vista - di ateo, di uomo di sinistra, di ex cattolico che ha subito fortissimamente l’influenza ideale del Concilio Vaticano II - ma anche da un punto di vista più oggettivo: il Concilio aveva disegnato una ipotesi di rapporto tra cristiani e politica; l’esperienza di Cl, sia nella sua prima fase (anni settanta fino al ’94) sia nella fase berlusconiana ha proposto una ipotesi (concreta) diversa. Non è il momento di abbandonare ogni diplomazia e ripensare a queste due ipotesi, e confrontarle, e analizzarle, e criticarle? Scusate se invece di offrire delle risposte e dei giudizi sul documento di Cl vi rovescio addosso decine di domande. Mi paiono inevitabili.
La seconda questione che pongo è di ordine teorico ed è abbastanza legata alla prima. Io mi chiedo se una forte sproporzione tra temi sociali e temi morali (come li chiama nel suo intervento Giorgio Israel) sproporzione a favore dei secondi, non abbia “mutilato” la forza del messaggio politico cristiano. La prevalenza della prescrizione sulla speranza (e della Fede sulla Carità) a mio giudizio rende limitato il messaggio cristiano e limitata la platea che può ascoltarlo ed esserne interessata. Personalmente non sono affatto convinto del fatto che i primi siano valori negoziabili e i secondi non lo siano. Personalmente, è ovvio, ritengo addirittura che sia il contrario, e cioè che i temi morali siano negoziabili e quelli sociali no, però mi rendo conto che la mia posizione, detta così, è un po’ fondamentalista. 
Non è fondamentalista anche la posizione opposta, quella che mette i temi morali al di sopra di tutto? Penso di sì. Sono convinto che una ripresa della cristianità in politica sia possibile solo se si opera un riequilibrio tra moralità e sociale. Ma su questo punto ho paura che don Giussani non sarebbe stato d’accordo.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
01/02/2013 - ecco come mai (Claudio Baleani)

CL non serve per farsi un’idea politica. CL è quella mano che ti sveglia dal torpore, dal pregiudizio e dalla paura di vedere che fa tutto schifo. Quando uno si sveglia può vedere quello che c’è. In Italia c’è sempre stato il bipolarismo. Sappiamo che è un mezzo imbroglio perché si può essere di sinistra con motivazioni di destra e viceversa, pur di non cambiare. Berlusconi ha capito questo e siccome la DC si è suicidata grazie al grande pensiero della sinistra DC, all’ipocrisia che si è abbattuta sul nostro paese con manipulite, alla stupidità del PCI che non si è accorto che ammazzando la DC con questo non spariscono i democristiani e lui ne ha preso il posto. Abbiamo preferito Berlusconi per due motivi: è più facile da quella parte provare a liberarci dallo strangolamento; la sinistra è autoreferenziale, liberticida, relativista, abortista, soggetta alle peggiori mode ideologiche e non governa. Ma né a destra, né a sinistra ci sono uomini che abbiano ben chiaro che l’Italia è in declino ormai da 25 anni, causato principalmente dalle ideologie burocratiche che partoriscono riforme a raffica a debito e dall’assurda tesi che a una funzione pubblica deve corrispondere un ente pubblico. La politica ha questa cultura dello sperpero e la confusione su chi votare regna anche tra quelli di CL. Sul Concilio: il politico lo tira fuori come fa Bersani, per nostalgia o per dimostrare che non è importante essere cattolici perché in fondo tutti odiamo la povertà (e quindi i poveri).

 
29/01/2013 - Con amicizia (GIANLUIGI PARENTI)

Ci vuole più veri e puri? Ci vediamo in Paradiso..., ma si affretti a tornare con noi ( perché una intelligenza non riferita è una intelligenza impazzita). Sansonetti, il tempo si fa breve.. per tutti!

 
29/01/2013 - 5 risposte (luisella martin)

1)ciellismo e berlusconismo:cosa sono? Non so rispondere alla domanda numero uno, nonostante abbia votato berlusconi più volte e sia abbonata a Tracce. 2)qualora vi sia coincidenza di vedute tra ciellismo e berlusconismo, cosa ne pensava o ne pensa Gesù? Difficile accogliere la Sua Parola, ma impossibile decifrare i Suoi pensieri su argomenti di cronaca attuale. Per fortuna Gesù, pur essendo consapevole della nostra mediocrità intellettuale, non intende suggerirci le risposte giuste e lascia che sbagliamo da soli.Non so rispondere nemmeno alla domanda numero 2. 3)L'alleanza é nata dalla povertà di proposte politiche credibili e vere; in pratica non c'era (e forse non c'é)di meglio. 4)le alleanze politiche sono sempre "liquide" ed é inutile liquidarle. 5)I cattolici hanno imparato a riprendere il cammino che ridisegna i loro rapporti con la chiesa (ho messo la parola chiesa al posto della parola politica che era nella domanda), senza che, da 2000 anni, nessuno abbia fornito loro risposte credibili sul celibato dei preti e sulle persecuzioni agli ebrei, alle donne e agli eretici. Figuriamoci se ci importa sapere di più sulle alleanze con i partiti politici progressisti, populisti, fascisti, moderati ( tutti solo a parole). Concludo esprimendo a Sansonetti tutta la mia simpatia, anzi l'affetto sincero che provo per lui; i miei sentimenti non sono rivolti all'ateo, all'uomo di sinistra, all'ex cattolico, ma all'uomo semplice ed ingenuo visto in tv e in questo articolo.

 
29/01/2013 - Era ora! (Corrado Rizzi)

Finalmente un po' di domande intelligenti, quello che mi stupisce è che non si vedano le risposte. E si che le domande stesse le suggeriscono. Quello che ogni Cristiano cerca è il completamento dl dono che il suo Signore gli ha fatto: la libertà, libertà di costruire cattedrali; siano esse monumenti al culto di Dio o monumenti agli uomini (ospedali, case di accoglienza, sostegno ai bisognosi scuole ed università ecc. E si caro signore, questi li abbiamo inventati noi Cristiani, mica gli uomini di potere, democratici o dittatori che fossero). E lei si chiede dove vadano i cristiani che non siano lecchini del potere? Ma è evidente, ovunque sia garantito loro un minimo di spazio per mettere liberamente un mattone su un altro. Cioè, in parole povere: se vuoi costruire qualcosa di buono come minimo te lo lascio fare, se sono democratico ti aiuto. Ora noi stiamo vedendo che dove si è operato così i Cristiani vengono messi sotto attacco, ed è straevidentissimo da chi. Adesso faccia i suoi conti e tragga le debite conclusioni. O pensa che i Cristiani siano perfetti? No, sono solo migliori di chi ruba, viene condannato e occupa le TV. Guardi in faccia alla realtà, se ne ha il coraggio da uomo libero. E aiuti e sostenga gli uomini liberi: non era mica necessario essere scozzesi per combattere con Wallace, bastava essere liberi e proprietari di una nazione libera, magari come l'Irlanda (le consiglio di rivedersi il film).

 
29/01/2013 - grazie Sansonetti (maria gonano)

Mi sembra importante dirci che non si tratta di questioni morali, ma di principi non negoziabili (diritti umani), IL Centro della questione è che questo non è un'idea, ma è reale. Le tue domande sono più che legittime. Leo Aletti