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Politica

CL & POLITICA/ Sansonetti: 5 domande scomode ai ciellini

Continua a far discutere la nota di Comunione e Liberazione che stimola laici e cattolici in vista delle prossime elezioni. PIERO SANSONETTI rivolge su ilsussidiario.net 5 domande a CL

Julian Carron (InfoPhoto)Julian Carron (InfoPhoto)

Scusate se sarò un po’ aggressivo, ma forse è l’unico modo per discutere davvero senza ipocrisie. La nota di Cl che ho letto è assai interessante, e contiene affermazioni serie e profonde di don Giussani. Però secondo me, mentre pone - senza dirlo esplicitamente - il tema della rifondazione, o almeno della ristrutturazione di Cl, e dunque della sua “ridefinizione”, questa nota sfugge a due questioni fondamentali, una di ordine storico e una di ordine teorico. Proverò ad accennarle.
La prima consiste in una domanda (o forse in una serie di domande): si può ignorare il fatto che negli ultimi vent’anni la stragrande maggioranza degli aderenti a Cl che si è impegnata in politica lo ha fatto nello schieramento di Berlusconi? Non è una domanda provocatoria, né sottintende nessun giudizio di condanna. Semplicemente non mi pare possibile sfuggire a questo interrogativo. Non può essere stato un fatto semplicemente casuale, e neppure una insignificante “scelta tattica”. La presenza fortissima, specie a Milano, di aderenti a Cl nelle fila del partito berlusconiano pone questioni complicate. Per esempio queste: 1) esiste una coincidenza di aspirazioni politiche, o è esistita, tra “ciellismo” e berlusconismo? 2) questa coincidenza, se c’è, nasce dall’insegnamento di Cristo, o comunque è giustificata dall’insegnamento di Cristo? 3) se invece questa coincidenza non c’è, cos’è che ha determinato per tanto tempo una alleanza politica fortissima senza che mai fosse messa in discussione? 4) La crisi del berlusconismo, e la crisi dell’alleanza tra berlusconismo e aderenti di Cl, può essere liquidata senza una discussione approfondita, o è sufficiente dimostrare come in origine Cl non fosse berlusconiana per liquidare quella alleanza come se non fosse mai esistita? 5) In ogni caso per riprendere un cammino di Cl che ridisegni i suoi rapporti con la politica, non è necessario esprimere un giudizio sul cammino compiuto in questi vent’anni dalla destra italiana e sul ruolo che dentro questo cammino hanno avuto in genere i cattolici e in particolare i cattolici che aderiscono a Cl?
Mi piacerebbe se si potesse cercare di trovare delle risposte a queste domande. Perché penso che potrebbero aiutare moltissimo a compiere due operazioni: la riapertura di un dibattito sui rapporti tra politica e cristianesimo e l’apertura di una discussione vera e serena sul ruolo che può avere la destra in un’Italia moderna.
Alle volte io penso che nel secondo decennio del 2000 non sia possibile riprendere una discussione su cattolicesimo e politica se non si riapre il “dossier-Concilio”. La svolta ideale che il Concilio Vaticano II impresse alla comunità cristiana tra la metà e la fine degli anni 70 fu sbagliata o giusta? È ancora attuale o no? È vero che con il papato di Wojtyla fu almeno in parte cancellata o messa tra parentesi?


COMMENTI
01/02/2013 - ecco come mai (Claudio Baleani)

CL non serve per farsi un’idea politica. CL è quella mano che ti sveglia dal torpore, dal pregiudizio e dalla paura di vedere che fa tutto schifo. Quando uno si sveglia può vedere quello che c’è. In Italia c’è sempre stato il bipolarismo. Sappiamo che è un mezzo imbroglio perché si può essere di sinistra con motivazioni di destra e viceversa, pur di non cambiare. Berlusconi ha capito questo e siccome la DC si è suicidata grazie al grande pensiero della sinistra DC, all’ipocrisia che si è abbattuta sul nostro paese con manipulite, alla stupidità del PCI che non si è accorto che ammazzando la DC con questo non spariscono i democristiani e lui ne ha preso il posto. Abbiamo preferito Berlusconi per due motivi: è più facile da quella parte provare a liberarci dallo strangolamento; la sinistra è autoreferenziale, liberticida, relativista, abortista, soggetta alle peggiori mode ideologiche e non governa. Ma né a destra, né a sinistra ci sono uomini che abbiano ben chiaro che l’Italia è in declino ormai da 25 anni, causato principalmente dalle ideologie burocratiche che partoriscono riforme a raffica a debito e dall’assurda tesi che a una funzione pubblica deve corrispondere un ente pubblico. La politica ha questa cultura dello sperpero e la confusione su chi votare regna anche tra quelli di CL. Sul Concilio: il politico lo tira fuori come fa Bersani, per nostalgia o per dimostrare che non è importante essere cattolici perché in fondo tutti odiamo la povertà (e quindi i poveri).

 
29/01/2013 - Con amicizia (GIANLUIGI PARENTI)

Ci vuole più veri e puri? Ci vediamo in Paradiso..., ma si affretti a tornare con noi ( perché una intelligenza non riferita è una intelligenza impazzita). Sansonetti, il tempo si fa breve.. per tutti!

 
29/01/2013 - 5 risposte (luisella martin)

1)ciellismo e berlusconismo:cosa sono? Non so rispondere alla domanda numero uno, nonostante abbia votato berlusconi più volte e sia abbonata a Tracce. 2)qualora vi sia coincidenza di vedute tra ciellismo e berlusconismo, cosa ne pensava o ne pensa Gesù? Difficile accogliere la Sua Parola, ma impossibile decifrare i Suoi pensieri su argomenti di cronaca attuale. Per fortuna Gesù, pur essendo consapevole della nostra mediocrità intellettuale, non intende suggerirci le risposte giuste e lascia che sbagliamo da soli.Non so rispondere nemmeno alla domanda numero 2. 3)L'alleanza é nata dalla povertà di proposte politiche credibili e vere; in pratica non c'era (e forse non c'é)di meglio. 4)le alleanze politiche sono sempre "liquide" ed é inutile liquidarle. 5)I cattolici hanno imparato a riprendere il cammino che ridisegna i loro rapporti con la chiesa (ho messo la parola chiesa al posto della parola politica che era nella domanda), senza che, da 2000 anni, nessuno abbia fornito loro risposte credibili sul celibato dei preti e sulle persecuzioni agli ebrei, alle donne e agli eretici. Figuriamoci se ci importa sapere di più sulle alleanze con i partiti politici progressisti, populisti, fascisti, moderati ( tutti solo a parole). Concludo esprimendo a Sansonetti tutta la mia simpatia, anzi l'affetto sincero che provo per lui; i miei sentimenti non sono rivolti all'ateo, all'uomo di sinistra, all'ex cattolico, ma all'uomo semplice ed ingenuo visto in tv e in questo articolo.

 
29/01/2013 - Era ora! (Corrado Rizzi)

Finalmente un po' di domande intelligenti, quello che mi stupisce è che non si vedano le risposte. E si che le domande stesse le suggeriscono. Quello che ogni Cristiano cerca è il completamento dl dono che il suo Signore gli ha fatto: la libertà, libertà di costruire cattedrali; siano esse monumenti al culto di Dio o monumenti agli uomini (ospedali, case di accoglienza, sostegno ai bisognosi scuole ed università ecc. E si caro signore, questi li abbiamo inventati noi Cristiani, mica gli uomini di potere, democratici o dittatori che fossero). E lei si chiede dove vadano i cristiani che non siano lecchini del potere? Ma è evidente, ovunque sia garantito loro un minimo di spazio per mettere liberamente un mattone su un altro. Cioè, in parole povere: se vuoi costruire qualcosa di buono come minimo te lo lascio fare, se sono democratico ti aiuto. Ora noi stiamo vedendo che dove si è operato così i Cristiani vengono messi sotto attacco, ed è straevidentissimo da chi. Adesso faccia i suoi conti e tragga le debite conclusioni. O pensa che i Cristiani siano perfetti? No, sono solo migliori di chi ruba, viene condannato e occupa le TV. Guardi in faccia alla realtà, se ne ha il coraggio da uomo libero. E aiuti e sostenga gli uomini liberi: non era mica necessario essere scozzesi per combattere con Wallace, bastava essere liberi e proprietari di una nazione libera, magari come l'Irlanda (le consiglio di rivedersi il film).

 
29/01/2013 - grazie Sansonetti (maria gonano)

Mi sembra importante dirci che non si tratta di questioni morali, ma di principi non negoziabili (diritti umani), IL Centro della questione è che questo non è un'idea, ma è reale. Le tue domande sono più che legittime. Leo Aletti