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LEGA 2.0/ Il piano di Maroni per tenere il Carroccio nelle sue mani

Pubblicazione:mercoledì 30 gennaio 2013

Roberto Maroni (InfoPhoto) Roberto Maroni (InfoPhoto)

Sicuramente, ne rappresenta una parte consistente. Lo dimostra, del resto, l consenso che ha sempre ottenuto. Con il record di preferenze in Regione e con due elezioni di fila a sindaco. Sicuramente, inoltre, i maldipancia nei confronti di Berlusconi sono decisamente superiori nel Veneto che altrove.

Nei futuri assetti del partito quanto potrebbe contare il Veneto?

Come già accaduto in passato, pretenderà di avere maggior peso all’interno del partito, rivendicando di esserne, tutto sommato, l’azionista di maggioranza. Non credo, tuttavia, che si arriverà mai ad uno scontro finale. La Lega Veneta, per il momento, non ha intenzione di lasciare quella lombarda.

Tosi potrebbe cercare di prendere la guida del partito?

Tosi è legato a Maroni a doppio filo. C’è un’assoluta sintonia rispetto alla visione politica, e un forte rapporto personale. Laddove prendesse in mano la segreteria, si tratterebbe di una scelta concordata.

Come mai Tosi ha avanzato l’ipotesi di separarsi dal Pdl, in contrasto con la linea del partito?

Si tratta di affermazioni impensabili per la vecchia Lega, dove qualsiasi voce minimamente in dissenso dalla posizione di Bossi veniva attaccata selvaggiamente. Nella nuova Lega, le parole di Tosi assomigliano semplicemente a quello che avviene in qualunque altro normale partito.

Perché non è stato lui il candidato premier della Lega? Si è trattato di una ritorsione nei suoi confronti per le precedenti prese di posizione eterodosse?

No, anche perché si sarebbe trattato di una mera candidatura di bandiera. Come, del resto, lo è quella di Tremonti.

 

(Paolo Nessi)



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