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CL & POLITICA/ Lupi (Pdl): caro Sansonetti, ecco perché sto con Berlusconi

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Caro Sansonetti, non sei per niente aggressivo e le tue domande non sono scomode proprio perché aiutano a fuggire da ipocrisie dietro cui non ho nessuna intenzione di nascondermi. Vorrei solo essere chiaro sin dall’inizio: l’interlocutore non è Cl, l’interlocutore sono io in prima persona, con le scelte che io ho fatto di impegnarmi direttamente in politica e di farlo in un preciso partito. Chi voglia entrare nelle istituzioni come rappresentante del popolo ha infatti a disposizione un solo strumento: i partiti.

Tu chiedi: si può ignorare il fatto che negli ultimi vent’anni la stragrande maggioranza degli aderenti a Cl che si è impegnata in politica lo ha fatto nello schieramento di Berlusconi?

No. Non lo si può ignorare, e per quanto mi riguarda questa scelta continua. La mia e quella di tanti amici  non è e non è mai stata una scelta “ad personam”, ma quella di collaborare alla costruzione di una società dove  bene comune e benessere di tutti fossero i due pilastri fondamentali. Io sono sinceramente convinto che tutta la ricchezza espressiva a livello sociale e culturale dell’esperienza della comunità cristiana sia un contributo decisivo al nostro paese. Meglio di me l’ha detto Benedetto XVI a Westminster: «La religione per i legislatori non è un problema da risolvere, ma un fattore che contribuisce in modo vitale al dibattito pubblico nella nazione». Questo impegno è a 360 gradi, dall’economia alla solidarietà, dalla famiglia al fisco, dalla bioetica alla giustizia, dalla scuola alle carceri. Non esistono temi “cattolici” di cui noi credenti dobbiamo occuparci. Esistono, questo sì, criteri fondamentali venendo meno i quali viene meno la possibilità del vivere sociale così come la storia del nostro Paese e dell’Europa dimostra: il rispetto della vita umana, della persona, il ruolo della famiglia, la responsabilità del singolo, la difesa della sua libertà, il valore del lavoro.

Non do patenti di cattolicità a nessuna forza politica, dico, in virtù della mia esperienza e del mio tentativo, che nel progetto del centrodestra (non in tutti i suoi uomini e nelle loro coerenze o incoerenze, né in tutte le sue realizzazioni) ho trovato lo spazio per lavorare culturalmente e politicamente per favorire questa “libertas ecclesiae” di cui parla la nota di Cl.

In Cl sono stato educato alla razionalità, alla libertà, alla responsabilità e all'amore per il bene della gente. Io non so se la mia scelta sia quella piú giusta, so che è libera e ha delle ragioni che posso sostenere pubblicamente.



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COMMENTI
14/02/2013 - Sto con Berlusconi perché mi fido di Lupi (Piero Costa)

Sto con Berlusconi perché mi fido di Lupi...potessi dire altrettanto di altre persone candidate in altre liste mi porrei il problema di una analisi più approfondita e circostanziata ma , purtroppo, non ne conosco nessuna i cui valori, principi e convincimenti concreti mi corrispondano tanto quanto mi corrispondono quelli espressi da Lupi. Ne approfitto per rispondere, ricordando brevemente la mia esperienza personale, alle domande di Sansonetti. Ho 62 anni, ho incontrato il movimento di Cl all'età di 17 anni. Nel 1975 sono, per così dire, entrato in politica nelle file della DC perché, desiderando di impegnarmi direttamente e personalmente nella cosiddetta gestione della cosa pubblica, ritenevo quel partito più vicino al mio modo di essere, ai valori che mi erano stati trasmessi dai miei genitori e dal mio parroco, prima ancora che da CL. Sono stato eletto subito consigliere comunale; nel 1985 sono diventato assessore e nel 1990 sono diventato sindaco del mio comune e lo sono stato fino al 2004. Ho guidato giunte di centro, di centro sinistra e di centro destra. Ho fatto il sindaco in alleanza con il vecchio PSI e con il vecchio PCI . Ciò mi è stato possibile poiché, a livello di una comunità locale, l'amicizia, la stima e la passione per il proprio paese, hanno sempre avuto il primo posto rispetto alle differenze ideologiche o partitiche. A livello nazionale non posso, però, non schierarmi con chi, nonostante tutto, mi sento più in sintonia su valori non negoziabili

 
03/02/2013 - Giusto, Sig.Scrignaro (Colucci Paolo)

Se poi all'analisi obiettiva di cose buone non fatte nonostante la famosa maggioranza bulgara) aggiungiamo le cose pessime fatte, in primis riduzione dei termini della prescrizione (scandalosa, se proprio si volevano accorciare i tempi della giustizia si dovevano fare altri tribunali) e netta rivisitazione del falso in bilancio, non possiamo che convenire: la misura è colma. A nessuno piace essere preso in giro per così tanto tempo. In quanto al pessimo governo Monti, anch'esso va addebitato al malgoverno del centro destra. Per questo, e soprattutto perchè Silvio non ha creato un partito ma legato a sè un pò di persone, non possiamo più dirci berlusconiani. In ciò apprezzo Mauro, al quale, comunque, come ad altri amici impegnati in politica, rimprovero di non essere stato abbastanza incisivo e di aver sprecato il mio voto e quello di tanti altri.

 
02/02/2013 - Perché credervi ancora? (Daniele Scrignaro)

Non mi fa piacere scrivere certe cose, ma la misura è colma. Non si possono pronunciare quelle parole dell’articolo - talune sante: famiglia, libertà di educazione, lavoro, bene comune - e poi tradirle con comportamenti abietti (perseverare diabolicum est). Tanto per spiegare di cosa sto parlando, tre esempi. Uno. Tutti i parlamentari Pdl votano la legge "Ruby nipote Mubarak" (3 febbraio 2011). Lupi conferma la buona fede di Berlusconi a Porta a porta. Due. Dopo cinque anni di introduzione in via sperimentale del 5x1000 al non profit, durante il governo Berlusconi, la legge non è stata stabilizzata e le quote devolute hanno subito decurtazioni. Lupi non spiega dove siano finiti 80 milioni di euro su 463 del 2010 (fosse solo perché artefice della legge). Tre. In otto anni e mezzo su dieci di governo Berlusconi, le scuole paritarie non solo non sono finanziate in percentuale seria come nel resto d’Europa, ma rischiano di non farcela a stare a galla e chiudono 605 istituti nel 2011, grazie ai tagli del governo. Lupi tace; invece, durante il governo Monti denuncia il problema sul suo blog (settembre 2012). Negli anni di governo Berlusconi il debito pubblico medio è stato una volta e mezza quello degli anni di centrosinistra. I miei amici all’estero mi dicono che là i giornali ci ridono dietro, Berlusconi è chiamato il miliardario playboy. Nelle prossime elezioni, il Pdl avrà eletti all’80% già attuali parlamentari (il Pd al 35%). Perché dovrei credere ancora a te e Pdl?

 
01/02/2013 - parliamo di noi stessi, non di cl (Goggi Ezio)

Ho sempre sostenuto (ultimamente alla Montanelli: con il naso turato) il pdl alle elezioni. Adesso però, in tutta coscienza, non lo farò più. Le parole di Lupi sono probabilmente sincere ma stantie, con tutto il finimondo che è successo non portano un briciolo di novità. E poi basta tirare in ballo cosa fa CL o cosa mi è servita CL. Forese Lupi dovrebbe rileggersi un ancora la lettera di Carron e anche i successivi comunicati: parliamo di cosa facciamo noi (a nome di noi stessi). PS: non ho sentito Lupi (e Formigoni) smentire Maroni quando ha dichiarato che "il movimento è con me".

 
01/02/2013 - Caro Lupi (Colucci Paolo)

La delusione su Berlusconi e su voi ciellini (come me) impegnati in politica (non come me) è cocente per due motivi: 1) in vent'anni - includo quelli all'opposizione perchè anche da lì si può costruire - avete fatto poco, pochissimo, praticamente niente di buono per il Paese; 2) non è nenche stato costruito un partito seriamente organizzato intorno a idee e linee guida, ma tante persone ancora dipendenti dal cenno della persona ormai meno credibile e affidabile di questo mondo: Silvio. Ecco perchè mi sto guardando intorno. Dopo due decenni di strenuo sostegno del centro destra, che ora rifiuto categoricamente.

 
01/02/2013 - attenti al lupo (i) (ottavio di stanislao)

Vedere delle positività introdotte da Berlusconi mi pare una stravaganza faziosa. Dopo Mussolini ha governato più lungo di tutti in questo secolo; ha vinto tutte le elezioni che c'erano da vincere, ma quali sono i risultati? Una sana autocritica sarebbe opportuna, perché sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Capisco che uno voglia continuare a fare il deputato e che per farlo con Berlusconi la maggior dote è quello di assecondarlo ... ma per favore lasciamo stare le citazioni del papa...

 
31/01/2013 - Politica (Diego Perna)

A me pare chiaro quanto dice Lupi, anche alla luce del documento di Cl su queste elezioni. E poi preferisco chi, infine, rimane nel luogo dove è cresciuto politicamente, avere un pò di coerenza e riconoscenza non guasta. Per quanto mi riguarda , non avendo piú fiducia nella vecchia politica arraffona, né nei professori, preferisco Oscar. Buona serata e buona fortuna

 
31/01/2013 - Ricordi (andrea sartori)

Mi spiace, ma Lupi mi ricorda molto Don Abbondio.

 
31/01/2013 - Ma Lupi (agostino nonini)

vive in Italia e in Lombardia?Ma dove sono tutti questi "risultati" di cui parla?