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ELEZIONI/ Cattolici, i veri giochi saranno fuori dal Parlamento

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Un modo per non mandare il cervello all’ammasso per chi andrà in Parlamento, un modo per non rilasciare deleghe in bianco da parte di chi vota. Perché gli errori ci sono stati da entrambi i fronti. Quelli che si sono chiusi nel Palazzo pensando solo a se stessi e quelli che si sono solo alimentati con la dottrina, senza sporcarsi le mani. Stavolta invece ho l’impressione che, soprattutto per i cattolici, i giochi veri si faranno fuori dal Parlamento.  E dovranno vedere protagonisti insieme cattolici, appunto, e uomini di buona volontà per riuscire a dare al Paese una proposta credibile e di stampo europeo. La risposta in tal senso non verrà dal Palazzo, ma questo più che una iattura è una sfida, che chiama in causa tutti.

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COMMENTI
01/02/2013 - Ricordi sfumati (Giuseppe Crippa)

Gentile signor Dri, forse Lei non ricorda nitidamente: la legge 40 è stata approvata dal Parlamento (e non dal governo Berlusconi) con una maggioranza “trasversale” ben più ampia e che il 5x1000, introdotto in forma sperimentale da rivedersi di anno in anno dal Governo Berlusconi, è stato da quello stesso governo “sterilizzato” ad un importo massimo di 400 milioni. E’ il governo Monti che l’ha inserito definitivamente nel nostro ordinamento fiscale nel 2012.

 
31/01/2013 - Picariello (andrea sartori)

A parte la generosa patente di democratico al Pd (però tutto è relativo), mi sembrano osservazioni complessivamente valide e inviterei chi non vede altra proposta credibile oltre a Berlusconi a fare qualche sforzo ed uscire dal guscio.

 
31/01/2013 - Il voto dei cattolici (Pietro Dri)

Certo, le mattane di Berlusconi fanno indignare le anime belle del politically correct e del giornalismo a la page. So che, nei fatti, gli antifascisti di professione, al contrario di Berlusconi e del suo governo, sono filo Hezbollah, filo Hamas e di fatto e neanche tanto surrettiziamente, antiisraeliani. Insomma, il Duce sarebbe stato d'accordo con loro. Può darsi che i cattolici nel PDL siano iporappresentati. Ma negli altri partiti incluso il PD (l'unico democratico di nome e di fatto afferma Picariello che evidentemente non è a conoscenza delle epurazioni e delle faide che lo attraversano a vari livelli) c'è la certezza che la loro sarà pura rappresentanza accessoria. Inoltre, sin dal programma elettorale dovranno tenere un basso profilo, o non considerare del tutto i valori non negoziabili. Per certi cattolici questi valori sono altra cosa rispetto a quello che conta per la costruzione del bene comune. Il governo Berlusconi avrebbe salvato Eluana, ha approvato la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, ha introdotto il 5xm1000 a favore del non profit ecc. Non rivoterei PdL se ci fosse un'alternativa credibile per i cattolici. Non la vedo. Perciò preferisco un matto comunque appassionato e "liberale" a certi vecchi chierici che mi sanno tanto di "ancien regime".