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SCENARIO/ Polito: siamo tornati al '94 e Monti è il "nuovo" Berlusconi

Pubblicazione:sabato 5 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 5 gennaio 2013, 9.38

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In Germania, ad esempio, la partita si gioca tra una destra moderata e una sinistra moderata. Senza che la competizione escluda forza intermedie, quali i Verdi,i Liberaldemocratici o i Pirati. Insomma, ci può essere pluralismo politico e bipolarismo. Detto questo, ad di là di questo “effetto indesiderato”, non escludo che la discesa in campo di Monti possa condurre all’auspicato bipolarismo maturo.
Come?
Nell’evoluzione naturale delle cose, l’anomalia della destra berlusconiana, specialmente in termini di leadership, dovrebbe esaurirsi. E, al suo posto, dovrebbe prender forma un centrodestra di stampo europeo, alla Monti, sul modello del Ppe.
Monti ha respinto l’idea di essere il catalizzatore dei moderati.
L’ha respinta perché avrebbe coinciso, in quella fase, con l’offerta avanzata da Berlusconi. Certo, resta da capire se, in futuro, Monti riprenderà in considerazione l’ipotesi, a prescindere da Berlusconi.
In molti affermano che un'Italia data per la seconda volta in mano a Monti rischia di trasformarsi in una provincia agricola europea.

Guardi, in realtà, grazie a Monti, abbiamo proprio recuperato quote di sovranità; la quale, al novembre 2011, era fortemente a repentaglio. Non dimentichiamo che, in quel periodo, dai vertici europei uscivano veri e propri ordini per il nostro Paese. L’impegno a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013 (unico Paese europeo) è stato assunto da Berlusconi sotto dettatura europea. Non solo: l’operazione attraverso cui Draghi ha risolto il problema dello spread, annunciando l’acquisto illimitato di titoli di Stato da parte della Bce, fu possibile solamente perché l’Italia “aveva fatto i compiti”, e la Germania acconsentì all’ipotesi.
Dopo la battutaccia su Brunetta e la richiesta a Bersani di silenziare Fassina, è stato rinfacciato a Monti il fatto di aver assunto i toni tipici delle campagne elettorali più agguerrite.
Beh, il suo modo tagliente di esprimersi è noto da tempo. Ed è inevitabile che se ha deciso di competere, in campagna elettorale usi toni più accesi del solito. Che, tuttavia, sono distanti anni luce dall’aggressività cui ci siamo abituati ad assistere. Oltretutto, a differenza degli altri, ha inaugurato la fase elettorale presentando un programma. Il centrosinistra, finora, si è limitato ad una dichiarazione d’intenti. Il Pdl, al nulla.
L’ipotesi più gettonata, fino a pochi giorni fa, prevedeva il Pd vincente alla Camera ma non al Senato, costretto quindi ad allearsi con il centro e a cedere a Monti la presidenza del Consiglio. E adesso?
La campagna elettorale e quello che accade dopo le elezioni sono due mondi diversi; ora, i partiti devono tentare di influenzare il risultato; a urne chiuse, capiranno il da farsi per far funzionare il Paese. Non credo, in ogni caso, che il risultato al Senato sarà così diverso da quello alla Camera. Se gli elettori non vorranno il Pd al governo, lo faranno capire chiaramente con il loro voto, e daranno abbastanza voti a Monti e Berlusconi per non impedirgli di governare. 



(Paolo Nessi)



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COMMENTI
05/01/2013 - Caffé (Diego Perna)

Sig. Crippa , ricordo che Le devo un caffè, però secondo me Lei é troppo politicamente corretto, amichevolmente parlando. È come se Lei non avesse nessun problema nella vita!

 
05/01/2013 - Processo politico (Giuseppe Crippa)

Cos’altro dovrebbero essere le elezioni se non un “processo politico” cui sottoporre chi si candida a governarci? Processiamo quindi Monti, Berlusconi, Bersani, Vendola, Grillo, Ingroia e chiunque si candidi: saremo quasi 48 milioni di giudici e per fortuna non è richiesta l’unanimità.

 
05/01/2013 - Il paziente, non ostanti le cure, è morto (Dante Salme')

Ma con quale faccia Monti osa presentarsi all'elettorato italiano? Ha preso l'Italia e l'ha sottoposta alla sua cura. Ci mancavano solo abbondanti clisteri all'acido muriatico: alla fine siamo qui, quasi tutti con le ossa rotte (tranne una modesta percentuale di ricchi, che sono naturalmente ancora più ricchi). Ha distrutto l'Italia: secondo me lo aspetta un processo politico, altro che onori repubblicani.