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SONDAGGIO ELEZIONI/ Berlusconi e Grillo pari, Renzi può "spaccare" il 42% di Bersani (e darlo a Monti)

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Beppe Grillo (InfoPhoto)  Beppe Grillo (InfoPhoto)

In teoria sarebbe un’ipotesi utile al partito. Eppure, dopo tutto ciò che è accaduto in queste settimane, agli occhi dell’elettorato sembra essere l’ennesima giravolta di Berlusconi, pronta a venir smentita tra qualche ora. Un’affermazione del genere poteva essere utile qualche mese fa, quando gli elettori del Pdl chiedevano a gran voce una figura nuova alla guida del partito, mentre invece adesso fa solamente parte di una serie di annunci e ripensamenti che rendono ogni dichiarazione sempre meno credibile.

Cosa può dirci della lista Monti?

I dati che ho a disposizione concordano con quelli che stanno circolando in questi giorni, quindi parliamo di un'aggregazione che al momento, unendo tutte le forze che la compongono, si attesta intorno al 15%. C'è però da dire che, a differenza di Berlusconi, in prospettiva Monti può solamente crescere.

Cosa può dirci della situazione del Pd, anche dopo il pranzo di ieri tra Renzi e Bersani?

Naturalmente Bersani sta tentando di porre un argine all’interno del partito per evitare dispersioni. Il problema è che un concreto avvicinamento a Renzi e una partecipazione attiva del sindaco di Firenze potrà non piacere molto a Vendola, il cui elettorato reagirebbe di conseguenza. Bisogna quindi capire che cosa converrà fare a Bersani.

Un’ultima domanda su Grillo e un’eventuale avvicinamento della lista Rivoluzione civile di Ingroia.

Dopo l’ipotetica alleanza Grillo-Di Pietro che sembrava delinearsi qualche mese fa, oggi credo che con un’eventuale avvicinamento di Ingroia e tutto ciò che gira intorno alla sua lista, il Movimento 5 Stelle possa viaggiare quasi sicuramente intorno al 20%.

 

(Claudio Perlini)



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