BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Monti è andato oltre Monti

Mario Monti ospite di Otto e mezzo (InfoPhoto) Mario Monti ospite di Otto e mezzo (InfoPhoto)

Credo che sia stata una scelta dettata dai tempi che stiamo vivendo, dai conti che dobbiamo pagare al clima di anti politica che si sta vivendo oggi in Italia. Poi, alla fine, sappiamo tutti che tutto diventa politico. Questa è una lezione che potrebbe definirsi aristotelica. Capisco che, con quello a cui pensa Monti, cioè espressamente a Palazzo Chigi, l'operazione può avere dei limiti. Ma la partita la gioca e in tutti i casi la sua lista può solamente guadagnare voti.



Lei non pensa che la partita si giochi soprattutto tra Monti e Berlusconi, per stabilire il leader dei moderati italiani?


C'è indubbiamente questa partita centrale. E non bisogna affatto trascurare la forza di Silvio Berlusconi, anche in previsione di una scelta del Cavaliere: quella di separare premiership da leadership favorendo un altro candidato alla presidenza del Consiglio. Però vedo Monti soprattutto come una forza, un soggetto politico trasversale, che può rimettere in discussione molti equilibri.


Proviamo ad azzardare uno scenario post-elettorale. Molti danno per scontata la vittoria del centrosinistra alla Camera. Poi che succede? Si va verso un governo di grande coalizione?


Qui entriamo in un campo dove ci sono troppe varianti per fare una previsione. Quello che io penso al momento è che non darei per scontato un governo di grande coalizione.


(Gianluigi Da Rold)

© Riproduzione Riservata.