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BERLUSCONI-LEGA/ Maroni si è turato il naso, e i suoi elettori?

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Il Pdl potrebbe essersi impegnato pure a costruire una base spaziale a Malpensa, ma sappiamo tutti che non è fattibile. Così come la condizione relativa al 75% delle imposte; ha qualche chance di essere attuata solamente nel caso in cui il centrodestra vinca le elezioni a livello nazionale. Ma a livello nazionale perderà.

Possibile che la coalizione ancora non abbia un candidato premier?

Notevole. Anche perché si tratta di un curioso paradosso della storia. Ricorderà che fu Berlusconi a compiere la forzatura costituzionale dell’introduzione del nome del candidato premier sul simbolo del partito.

Gli elettori come la prenderanno?

Sanno benissimo che il centrodestra non andrà mai a Palazzo Chigi e che il capo continua a essere comunque, in ogni caso, Berlusconi.

E Tremonti?

Ha le stesse probabilità di diventare capo del centrodestra di Bersani.

Come giudica, invece, il fatto che nel meridione il Pdl sia alleato con un partito dichiaratamente contro la Lega?

Il Grande Sud, a differenza della Lega che ha una sua storia, una sua struttura, e una base, rappresenta un’operazione di potere costituta da pezzi di Pdl e pezzi di Udc per preservare le poltrone e aumentare le possibilità di rendere il Senato ingovernabile.

Quante chance ha il centrodestra di renderlo tale?

Moltissime. Dovrebbe vincere senza troppe difficoltà in Lombardia, Veneto e Sicilia.  

A questo punto, il centro deve effettivamente sperare che l’asse Pdl-Lega mettano in difficoltà Bersani

Tutto quello che, dal punto di vista del centro, mette in difficoltà il centrosinistra nel governare da solo è il benvenuto. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
09/01/2013 - Pure gli elettori di cdx se lo devono chiudere (Carlo Cerofolini)

Maroni si è chiuso il naso e questo è pure quello che dovrebbero obbligatoriamente fare gli elettori del centrodestra – che sono maggioranza nel Paese – non disertando le urne e non disperdendo il loro voto se non vogliono essere democristiansinistrofinimontizzati, massacrati di tasse e trovarsi come Presidente della Repubblica, dopo Scalfaro, Ciampi e Napolitano, un esponente espressione di questa compagine visto inoltre che poi per sette anni guiderà le “danze”. E allora sì addio a riforme, compresa quella della Costituzione in senso presidenzialista, liberista e federalista.