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VISTA DA SX/ Renzi & Bersani, un matrimonio di "convenienza" (per entrambi)

Pubblicazione:mercoledì 9 gennaio 2013

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Della generazione under 40 che possono prendere la guida del partito è indubbiamente quello con più chance. E, d’altro canto, sa bene che Bersani, se diventasse presidente del Consiglio, avrebbe bisogno di poter disporre di un partito con una guida molto giovane.

E fedele no?

Leale, direi; la fedeltà implica sudditanza, la lealtà si gioca alla pari. Bersani potrebbe contare, da parte di Renzi, anche rispetto alla guida del Pd, su quest’ultima  

Questo, in ogni caso, significa che, all’indomani delle elezioni, il Pd dovrebbe celebrare un congresso

Indubbiamente. Non appena Bersani diventasse presidente del Consiglio, dovrebbe dimettersi da segretario del partito. A quel punto, si aprirebbero le primarie interne per indicarne il successore. E Renzi, attualmente, è in pole position. D’altro canto, non è escluso che faccia il ministro. O che continui a fare il sindaco di Firenze, preparandosi, avendo solo 36 anni, al dopo Bersani, lasciando trascorrere questa stagione. Sta di fatto che la segreteria del partito, in attesa di scaldare i muscoli per la discesa in campo come candidato premier, per lui rappresenterebbe la migliore delle opzioni.

Renzi potrebbe tornare utile a Bersani  anche in questa fase?

Certo, Bersani lo sta usando per dimostrare che il Pd non è un partito esclusivamente di sinistra, ma pluralista. Un’operazione necessaria, specialmente nell’ottica di andare al governo. Bersani, anche e soprattutto attraverso la compilazione del listino, sta cercando di dar vita ad un partito che si trovi al centro del sistema politico, dove sono presenti correnti culturali diverse in grado di esprimere, insieme, una capacità di governo.

Lo sbilanciamento prodotto da Renzi nei confronti del centro è in grado di frenare l’emorragia di voti verso Monti?

Non credo che ci sarà, nei confronti di Monti, un flusso significativo di voti proveniente dal Pd. Sta di fatto che l’impegno di Renzi in campagna elettorale può indebolire lo spostamento verso l’ala montiana.

 

(Paolo Nessi)

 



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