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CRISI DI GOVERNO/ Sorgi: il dissenso tra Alfano, Lupi & c. e Berlusconi? Solo "teatrino"

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Silvio Berlusconi con Angelino Alfano (Infophoto)  Silvio Berlusconi con Angelino Alfano (Infophoto)

No, almeno non fino a questo momento. E così è stato. Il fatto è che Berlusconi, alla fine, non ha cambiato idea: se il leader del Pdl mantiene la sua posizione e i ministri rispettano tale posizione, non si può parlare di dissenso o scissione. I "dissidenti" hanno cercato di portare Berlusconi sulle loro posizioni; non ci sono riusciti, e Berlusconi ha riconfermato la rottura con Letta. È questo che conta.

Berlusconi si sarebbe detto disponibile ad approvare alcuni provvedimenti: abolizione della seconda rata Imu, decreto Iva, legge di stabilità.
Le pare che Letta si metta agli ordini di Berlusconi dopo che questi ha fatto cadere il governo? Mercoledì Letta andrà al Senato; se il capogruppo Schifani confermerà la posizione di Berlusconi, Letta non aspetterà nemmeno di andare alla Camera e si dimetterà, aprendo la crisi di governo. Le consultazioni potrebbero sfociare in un nuovo incarico a Letta, nella nascita di un altro governo a tempo oppure nello scioglimento delle Camere.

Franceschini ha già dichiarato irricevibile la proposta di Berlusconi a votare i citati provvedimenti. Perché?
Innanzitutto, Berlusconi se ne assumerebbe il merito. Al di là di questo, una disponibilità di Letta alla collaborazione con Berlusconi non mi sembra più ipotizzabile. Letta potrebbe invece cercare di formare un'alleanza diversa per fare le stesse cose con alleati più affidabili del Pdl.

Si parla di una pattuglia di deputati Pdl che potrebbero sostenere il governo Letta. Ne sa qualcosa?
Al di là di quello che si dice in giro, queste cose le si vede solo al momento del voto. Di certo al Pd non interessa fare un governo di questo tipo e Letta lo ha spiegato bene a Che tempo che fa: o posso fare un governo con mandato pieno, oppure mi ritiro. E un governo affidato ad un pugno di dissidenti di Pdl, M5S e Gruppo Grandi autonomie e libertà non è un governo stabile.

Se Letta si dimette, cosa può accadere?
O si va subito alle elezioni, come vuole Berlusconi, oppure Napolitano riesce a mettere in piedi un altro governo tecnico che, con un appoggio a corrente alternata dei due maggiori pariti e limitato ai due punti programmatici della legge di stabilità e della legge elettorale, rimane in carica fino alla fine dell'anno o fino all'inizio del 2014. Poi si sciolgono le Camere e si va a votare.

Berlusconi sarebbe ancora il candidato premier del centrodestra?
Il 4 ottobre sarà dichiarato decaduto dal Senato, il 18 ottobre ci sarà una votazione in cui l'aula del Senato lo metterà definitiavamente fuori gioco, il 15 ottobre dovrà scegliere tra l'affidamento ai servizi sociali e gli arresti domiciliari. Le pare una persona in condizione di assumere la guida di uno schieramento? Mi sembra un po' difficile.

Ieri c'è stata una telefonata della Merkel a Letta. Che senso politico le attribuisce?

 


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COMMENTI
01/10/2013 - Qualcuno ci aiuti! (claudia mazzola)

Intanto che al governo fanno le marionette, ieri scadeva una rata delle tasse di mio marito, non l'ha pagata, mancanza di soldi e lavoro. Lo so, è un peccato non pagare le imposte, ma non lo è quando sono super tasse ed i governanti fanno i burattini.

 
01/10/2013 - Il valore delle cose non sta nell'ubbidienza cieca (Goggi Ezio)

Certo si potrebebro fare analisi più o meno approfondite, si potrebebro fare i distinguo e dire molte altre cose a Lupi e soci. Ma credo che l'unica cosa seria che potrebbero fare è prendersi una mattina di riflessione e leggersi l'editoriale di Tracce "Il nostro compito nella crisi" e le parole sulla politica dette da papa Francesco qualche giorno fa. Siete Uomini o sudditi?