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CRISI DI GOVERNO/ Violante: ora una maggioranza politica anche senza il Pdl

Pubblicazione:martedì 1 ottobre 2013

Luciano Violante Luciano Violante

“O si riesce a trovare una maggioranza politica, e non soltanto numerica, che governi fino al 2015 oppure è inutile cercare escamotages. Molto dipenderà da come si svilupperà il dibattito interno al Pdl, anche se ritengo che la maggioranza vada estesa a Sel e, qualora vi fossero le condizioni, a singole personalità del Movimento 5 Stelle in grado di separarsi dalla logica sterilmente antagonista dei loro leader ”. Ad affermarlo è Luciano Violante, ex presidente della Camera dei Deputati nonché uno dei dieci saggi per le riforme nominati da Napolitano. Mercoledì il premier Letta si presenterà al Senato e alla Camera per chiedere la fiducia, quindi deciderà se rassegnare o meno le dimissioni.

 

Violante, qual è la sua lettura degli ultimi avvenimenti politici?

Mi pare evidente che alla base della crisi c’è la condizione giudiziaria del senatore Berlusconi. Guardo con rispetto a quanto succede nel Pdl e alla condizione del suo presidente. La sua però sembra una mossa che sa di disperazione e che rivela il carattere assolutamente personale di quel partito. Mi sembra anomalo e preoccupante imporre le dimissioni a ministri, sottosegretari e parlamentari senza discuterne con i presidenti dei gruppi parlamentari, che hanno un ruolo costituzionale e senza informare il presidente del Consiglio che di quel Governo è il massimo responsabile.

 

Eppure non ritiene che ci trovassimo di fronte a una situazione di per sé eccezionale?

Certamente. Non ricordo alcun precedente né in Italia né in altri paesi occidentali.

 

Letta riuscirà a trovare una nuova maggioranza con alcuni dei ministri del Pdl?

Dipenderà dagli stessi ministri del Pdl, e sarebbe del tutto sgarbato da parte mia se facessi ipotesi sulle loro scelte. Ma quello che serve al’Italia si può fare solo con una maggioranza politica e convinta degli obbiettivi. Una maggioranza minima soltanto per guadagnare qualche mese e senza obbiettivi strategici non ha alcun senso. L’Italia ha la responsabilità di guidare il semestre europeo da luglio a dicembre prossimi, un periodo in cui, per la mancanza della Commissione dovuta alla necessità del suo rinnovo dopo le elezioni europee, il nostro presidente del consiglio sarà la maggiore autorità in Europa. Dobbiamo arrivarci con un governo autorevole.

 

Come valuta invece l’ipotesi di un governo di scopo?


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COMMENTI
01/10/2013 - contrordine (Claudio Baleani)

Controdorine compagni. Adesso la borsa va bene e lo spread cala. Facciamo un riforma: aboliamo il governo.

 
01/10/2013 - il sel? (Claudio Baleani)

Violante vuole fare un governo col sel e 5 stelle. Vuol dire: "addio riforme costituzionali" e soprattutto un aiuto insperato proprio a Berlusconi e un avvitamento verso l'immobilismo. Vuol dire anche addio a Monti e a Mauro.