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SCENARIO/ Feltri: Alfano si rimangia tutto e torna berlusconiano...

Angelino Alfano e Gianfranco Fini (Infophoto) Angelino Alfano e Gianfranco Fini (Infophoto)

Che sanno tutti perfettamente che i voti continua ad averceli Berlusconi. Il rapporto tra lui e i suoi elettori è, inoltre, così forte che sbarazzarsi di lui significherebbe sbarazzarsi del suo elettorato.

 

Oltre al suo elettorato, non crede che stiano tentando di convincere Berlusconi stesso a passare dalla loro parte?

Per ora l’operazione consiste, prevalentemente, nel cercare di non alienarsi il proprio elettorato di riferimento e di non sembrare le marionette di Napolitano. Può anche darsi che pensino di condizionare Berlusconi. Ma ho la netta impressione che lui, per il momento, li stia lasciando fare.

 

Cosa intende?

Questa improvvisa esplosione di democrazia interna porterà, all’interno del Pdl, ad una Repubblica di Weimar. Si arriverà al tutti contro tutti. A quel punto, Berlusconi, se non avrà subito altre condanne, e se all’attuale vicenda giudiziaria avrà messo un qualche rattoppo, dirà che gli tocca di nuovo rimboccarsi le maniche, scendere in campo, sacrificarsi e riportare il partito dal 9% in cui per allora sarà piombato al 20%. E dirà che dovrà fare tutto questo per il bene del Paese e del centrodestra. Insomma, si sta divertendo a lasciarli giocare e a vederli scannare tra di loro.

 

Ha pur sempre 78 anni.

Se è per quello, le elezioni sono nel 2015. Ma di questo non gliene può importare di meno.

 

Napolitano, con la richiesta di amnistia o indulto, pensa di potergli garantire l’agibilità politica e il ritorno in Parlamento?

Ma no, Napolitano è da anni che parla di carceri, sovraffollamento e amnistia. Certo, non gli sfuggono gli effetti che un eventuale provvedimento potrebbe sortire per Berlusconi, e neppure se ne cruccia. Ma non è la ragione del suo messaggio alle Camere.

 

Che partita pensa di giocarsi Bondi?

Fa quello che, nel Pdl, stanno facendo tutti: segna il territorio. Alfano, evidentemente, in una conferenza stampa non poteva affrontare lo scibile umano. Bondi, quindi, si è appropriato di un argomento che il vicepremier non aveva trattato. Anche gli altri coltivano il proprio angolino, cercando di ampliarlo il più possibile. Un meccanismo che contribuirà alla balcanizzazione del partito.

 

Non pensa che, invece, il centrodestra potrebbe deberlusconizzarsi, e trasformarsi in un partito popolare, moderato ed europeo?

No. Il tentativo di costituzionalizzare Berlusconi è antico (vedi Fini). Non è mai riuscito a nessuno. Una follia. Finché è in vita e resta nel partito, è impensabile credere di convincerlo a fare i congressi, contare le tessere o eleggere i coordinatori dal basso.

 

E’ possibile una scissione verso il centro?

Al limite, gli alfaniani possono andare con Monti e Casini. Farebbero un piccolo danno a Berlusconi, e si condannerebbero alla marginalità. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
10/10/2013 - Funamboli senza "quid" (Luigi PATRINI)

Mah, sembrava che avesse ritrovato il "quid", invece pare abbia trovato la voglia di salire sull'asse di equilibrio... Non dimentichi che ...chi pone mano all'aratro e si volge indietro... non fa una bella fine! Anche Hegel insegnava, con la sua dialettica servo-padrone, che per cessare di essere servo occorre non temere di morire: chi teme di perdere il potere, finisce inesorabilmente con il diventarne servo. Uomo avvisato...