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BERLUSCONI/ Mi faranno marcire in galera: il lamento del Cavaliere

Fonti non ufficiali raccontano il lamento del Cavaliere in vista della pena da scontare: mi faranno marcire in galera, avrebbe detto. Le parole durante un incontro con gli europarlamentari 

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Indiscrezioni: secondo qualcuno che era presente all'incontro tra Silvio Berlusconi e gli eurodeputati del Pdl il cavaliere si sarebbe lamentato dell'intenzione di farlo andare in galera. Mi faranno marcire in galera, avrebbe detto. Questo dopo la richiesta ufficiale da parte dei suoi avvocati di scontare la pena ai servizi sociali. Berlusconi avrebbe citato anche il caso dell'ex presidente ucraino mandato in galera, Timoshenko, come possibile paragone della sua situazione: "dopo molte manifestazioni alla fine anche la ribellione contro queste vicende si placa". Parlando invece in generale della situazione delle carceri italiane, le avrebbe definite vergognose. La magistratura poi: in parlamento, avrebbe detto, non si fa una legge senza che la magistratura non voglia. I parlamentari vivono con la paura di essere perseguiti dalla magistratura. I suoi ex alleati, aggiunge, e cioè " Fini, Casini e Follini si sono sempre opposti a una riforma della giustizia per avere loro uomini all'interno della magistratura". Alcune parole anche per la situazione interna del suo partito. Secondo questi fonti ufficiose avrebbe detto di avere l'intenzione di fare tutto il possibile per tornare all'unità del partito. Critiche però le avrebbe espresse non solo verso Alfano e i suoi, ma anche verso i lealisti, colpevoli di chiedere il congresso del partito. 

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