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CAOS M5S/ Pasquino: la dittatura di Beppe Grillo e Casaleggio fa "scoppiare" i grillini

Pubblicazione:venerdì 11 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 11 ottobre 2013, 8.36

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

I capi, nel nostro caso, sanno che iniziano a disporre di armi spuntate. Non possono continuare a rimuovere chi non obbedisce. Non è un caso che le loro posizioni si siano tutto sommato addolcite, e le espulsioni non sono più continuamente all’ordine del giorno. D’altro canto, chi sta dentro si rende contro che si può essere in linea con i capi rispetto all’orientamento generale, ma decidere autonomamente nei casi particolari e concreti, senza che questo snaturi il movimento.

 

Lei parla di armi spuntate. Non crede che se ci fossero nuove elezioni, Grillo e Casaleggio potrebbero facilmente archiviare l’attuale gruppo parlamentare e scegliersene un altro?

La questione effettivamente è controversa. Indubbiamente, Grillo e Casaleggio potrebbero farli fuori tutti. Dopo un giro, basta, tocca ad altri. Tuttavia, se vogliono avere un gruppo di parlamentari minimamente esperti, buona parte di essi dovrà essere ricandidata.

 

Il meccanismo della parlamentarie, però, è tutt’altro che trasparente...

E’ vero. Ma è presumibile che gli attuali parlamentari siano stati in grado di mantenere un rapporto con chi li ha votati alle consultazioni interne. Tanto più che, in certi casi, si è trattato di poche decine di voti che ben difficilmente possono essere controllati da Grillo e Casaleggio.

 

Come finirà?

Non mi aspetto la rottura. Ci sarà qualcuno che farà la faccia feroce, qualcuno che chiederà l’espulsione di qualcun altro, e qualcuno che, avvilito, se andrà.

 

(Paolo Nessi)



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