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Politica

SCENARIO/ Porro: falchi o colombe? Vince chi si "prende" Berlusconi

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

E’ da escludersi. I tempi dell’amnistia sono estremamente lunghi. Servono i voti dei due terzi del Parlamento. E, in ogni caso, è impensabile che venga applicata ai reati finanziari, come del resto l’indulto.

 

Considerando il ruolo minoritario dell’ex premier, come si concluderà la guerra tra bande nel Pdl?

Ovviamente, senza Berlusconi si perderanno dei voti. Ci sarà una nuova traversata nel deserto. Alla fine, tuttavia, vincerà chi riuscirà ad interpretare e aderire maggiormente ai voti berlusconiani.

 

E il partito popolare, europeo e moderato?

Tutte balle. E’ finita la Dc, ma i democristiani ci saranno sempre. Contestualmente, potrà finire Berlusconi, ma i berlusconiani no. Nel bene e nel male ha rivoluzionato la politica. Mettendo in agenda temi e contenuti figli di un substrato culturale che, nel Paese, è molto forte.

 

Per come la mette, sembra che i falchi e i lealisti avranno la meglio.

Non è detto. Per l’elettorato sarà determinante il giudizio di Berlusconi sul proprio erede. Da un lato dovrà essere lui a sceglierlo, dall’altro, nessuno potrà mai nemmeno sognarsi di ereditare i suoi voti in contrasto con lui.

 

La scissione verso il centro resta un’ipotesi plausibile?

Non la si può escludere. Dal punto di vista elettorale, rappresenterà un fallimento. Ma sarà tanto più probabile quanto più durerà la legislatura.

 

(Paolo Nessi)

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