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Politica

NAPOLITANO/ Il giurista: la Costituzione? Da Rodotà alla Fiom, ecco i suoi nemici

Giorgio Napolitano (Infophoto)Giorgio Napolitano (Infophoto)

Come dicevo in precedenza, è necessario rivedere il modo in cui è organizzato il nostro Parlamento. Al momento vi sono due Camere che hanno eguali poteri, attraverso cui deve passare un testo legislativo e chiamate a dare la fiducia al governo. Questo sistema, il cosiddetto bicameralismo perfetto e paritario, esiste soltanto in Italia e in Romania.

 

Perché crede che questo sistema sia superato o addirittura dannoso?

A meno che non si voglia tornare a un sistema elettorale proporzionale puro (che pochi in questo momento dichiarano di volere), in cui prima si eleggono le Camere e poi i partiti devono trovare accordi per formare un qualsiasi governo di compromesso, questo sistema è fortemente esposto al blocco, soprattutto nell’attuale situazione politica tripolare.

 

E se si cambiasse l’attuale legge elettorale?

Ci sarebbe comunque il rischio di avere due maggioranze diverse nelle due Camere, quindi di trovarsi nella stessa situazione di blocco che abbiamo vissuto dopo le ultime elezioni. Credo sia necessario togliere al Senato il diritto di dare e revocare la fiducia al governo, semplificando il procedimento legislativo e dando alla Camera l’ultima parola. Questa riforma riguarda allo stesso tempo il Parlamento, la forma di governo e le autonomie, visto che la seconda Camera diventerebbe quella delle Regioni e delle autonomie locali: quindi si tratta di un cambiamento che, pur non stravolgendo la Costituzione, arriva in profondità toccando tutta una serie di meccanismi fondamentali.

 

(Claudio Perlini)

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