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BERLUSCONI/ Il Cavaliere frena i suoi: non litigate sui giornali

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Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)  Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)

Dopo il positivo incontro con Alfano, il quale ha assicurato di voler riunire nuovamente il centrodestra chiudendo "in gabbia falchi e colombe", Silvio Berlusconi torna a farsi sentire: “Sulle agenzie di stampa – scrive il Cavaliere in una nota indirizzata ai suoi - leggo troppe dichiarazioni di troppi esponenti del Pdl. E invito tutti a non proseguire in questa direzione del tutto improduttiva. Le diverse opinioni si debbono confrontare non sulle agenzie di stampa e sui giornali ma attraverso una serena dialettica all’interno dei luoghi delegati del nostro movimento". Le parole del leader raccolgono approvazione, a cominciare proprio dal vicepremier: "Sono pienamente d’accordo con il presidente – ha detto Alfano -. Stop all’alluvione di agenzie per addetti ai lavori. Bisogna cambiare luoghi e toni della dialettica del nostro movimento". L’intervento di Berlusconi si è reso necessario dopo il lungo botta e risposta visto nei giorni scorsi tra gli esponenti Pdl, in particolare sul tema delle primarie che, a detta di Maurizio Lupi, “sono uno strumento più innovativo che le tessere e la conta delle correnti. Il segretario Alfano scade nel luglio 2014 e noi come governo ci siamo dati un orizzonte fino a marzo 2015. Nella prospettiva delle future elezioni le primarie possono essere modo per sceglier un leader e una classe dirigente nuova". Non è d’accordo Mara Carfagna, secondo cui le primarie “rappresentano di certo uno strumento indispensabile per coinvolgere nelle scelte il nostro popolo, tuttavia il ruolo di Silvio Berlusconi non può essere derubricato a quello di mero padre nobile. La sua, se per qualcuno può apparire già come ingombrante, è una figura politica di assoluto riferimento per milioni di elettori". E’ intervenuto nel dibattito anche il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, il quale si è detto convinto "i congressi, le primarie, sono il sale della democrazia, ma vanno fatti nei momenti opportuni", mentre per Gianfranco Rotondi le primarie “oggi sono un diversivo. Il tema è se la nuova Forza Italia nasce intorno a Berlusconi a cui vanno dati pieni poteri per organizzarla in modo audace e innovativo. Se così è, avanti insieme. Altrimenti ognuno per la propria strada e per quanto mi riguarda mi sono già avviato da tempo".



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