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BERLUSCONI/ Il Cavaliere frena i suoi: non litigate sui giornali

Pubblicazione:lunedì 14 ottobre 2013

Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto) Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)

Dopo il positivo incontro con Alfano, il quale ha assicurato di voler riunire nuovamente il centrodestra chiudendo "in gabbia falchi e colombe", Silvio Berlusconi torna a farsi sentire: “Sulle agenzie di stampa – scrive il Cavaliere in una nota indirizzata ai suoi - leggo troppe dichiarazioni di troppi esponenti del Pdl. E invito tutti a non proseguire in questa direzione del tutto improduttiva. Le diverse opinioni si debbono confrontare non sulle agenzie di stampa e sui giornali ma attraverso una serena dialettica all’interno dei luoghi delegati del nostro movimento". Le parole del leader raccolgono approvazione, a cominciare proprio dal vicepremier: "Sono pienamente d’accordo con il presidente – ha detto Alfano -. Stop all’alluvione di agenzie per addetti ai lavori. Bisogna cambiare luoghi e toni della dialettica del nostro movimento". L’intervento di Berlusconi si è reso necessario dopo il lungo botta e risposta visto nei giorni scorsi tra gli esponenti Pdl, in particolare sul tema delle primarie che, a detta di Maurizio Lupi, “sono uno strumento più innovativo che le tessere e la conta delle correnti. Il segretario Alfano scade nel luglio 2014 e noi come governo ci siamo dati un orizzonte fino a marzo 2015. Nella prospettiva delle future elezioni le primarie possono essere modo per sceglier un leader e una classe dirigente nuova". Non è d’accordo Mara Carfagna, secondo cui le primarie “rappresentano di certo uno strumento indispensabile per coinvolgere nelle scelte il nostro popolo, tuttavia il ruolo di Silvio Berlusconi non può essere derubricato a quello di mero padre nobile. La sua, se per qualcuno può apparire già come ingombrante, è una figura politica di assoluto riferimento per milioni di elettori". E’ intervenuto nel dibattito anche il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, il quale si è detto convinto "i congressi, le primarie, sono il sale della democrazia, ma vanno fatti nei momenti opportuni", mentre per Gianfranco Rotondi le primarie “oggi sono un diversivo. Il tema è se la nuova Forza Italia nasce intorno a Berlusconi a cui vanno dati pieni poteri per organizzarla in modo audace e innovativo. Se così è, avanti insieme. Altrimenti ognuno per la propria strada e per quanto mi riguarda mi sono già avviato da tempo".



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