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CARCERI & PD/ Manconi: Renzi sbaglia su amnistia e indulto, guarda solo ai sondaggi...

Pubblicazione:lunedì 14 ottobre 2013

Matteo Renzi e Giorgio Napolitano (InfoPhoto) Matteo Renzi e Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

Perché il provvedimento non fu accompagnato da una contestuale amnistia e da una adeguata riforma del codice penale. L’effetto positivo durò quindi per un periodo limitato, ma fu comunque molto utile. Senza l’indulto, infatti, la situazione sarebbe precipitata rovinosamente.

 

Parliamo degli altri gravi equivoci a cui aveva accennato…

Nel 2006 si credeva che l’indulto non servisse a niente perché i detenuti beneficiari sarebbero prima o poi rientrati tutti in galera, ma anche questa considerazione è assolutamente sbagliata. Come ho dimostrato con dati scientifici, quell’indulto fece registrare una recidiva pari alla metà di quella ordinaria registrata tra coloro che scontano interamente la pena in carcere. Da questo clamoroso fraintendimento, o meglio da questa totale manomissione dell’esito dell’indulto del 2006, è ovviamente nata la sfiducia nei confronti di un eventuale nuovo simile provvedimento.

 

Cosa risponde a chi crede che si vada solamente a favorire Berlusconi, come ha sostenuto il Movimento 5 Stelle?

Consiglierei di andare a consultare il disegno di legge che ho presentato al Senato nel marzo 2013. In alcun modo l’indulto e l’amnistia da me proposti possono produrre un beneficio per Berlusconi.

 

Come mai?

Perché l’amnistia è prevista per quei reati il cui tetto massimo di pena è di quattro anni, mentre i reati per i quali sarà condannato Berlusconi hanno presumibilmente un tetto massimo superiore. Inoltre perché l’indulto da me previsto non si applica a chi ne ha già beneficiato in passato, esattamente come ha fatto Berlusconi con quello del 2006.

 

E' rimasto sorpreso dal recente messaggio di Napolitano?

 Assolutamente no, visto che è almeno dal 2005 che il Capo dello Stato ha assunto questa posizione. Ricordo che quell'anno, quando ancora non era presidente della Repubblica, partecipò alla marcia del 25 dicembre promossa dai Radicali proprio a favore di amnistia e indulto. E da allora non ha fatto altro che ribadire la necessità di misure eccezionali, anche in colloqui privati con il sottoscritto.

 

Come crede evolverà adesso la vicenda?

Non credo che in Parlamento ci siano i due terzi dei voti necessari, quindi sono convinto che le misure riguardanti indulto e amnistia non saranno approvate.

 

Con quali conseguenze?

L'Italia subirà probabilmente la condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo, con il conseguente obbligo di risarcire centinaia di detenuti che hanno fatto ricorso sulla base della sentenza pilota Torreggiani del gennaio 2013. Si valuta che l’Italia debba pagare circa cinquanta milioni di euro in risarcimenti.

 

E’ possibile immaginare altre soluzioni oltre ad amnistia e indulto?


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