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CARCERI & PD/ Manconi: Renzi sbaglia su amnistia e indulto, guarda solo ai sondaggi...

Matteo Renzi chiude a Napolitano su indulto e amnistia, ipotesi che definisce "un clamoroso errore". Insieme a LUIGI MANCONI cerchiamo di capire l'effettiva posizione del centrosinistra

Matteo Renzi e Giorgio Napolitano (InfoPhoto) Matteo Renzi e Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

Pensare a indulto e amnistia come rimedi straordinari per risolvere la drammatica situazione delle carceri italiane è “un clamoroso errore, un clamoroso autogol”. Lo ha detto Matteo Renzi alla Fiera del Levante di Bari, da cui ha lanciato la sua candidatura alla segreteria del Partito Democratico. "Come facciamo a spiegare ai ragazzi il valore della legalità – ha chiesto il sindaco di Firenze - se poi ogni sei anni quando abbiamo le carceri piene buttiamo fuori qualcuno?”. Meglio allora “agire su alcune leggi che non hanno funzionato come la Bossi-Fini e la Giovanardi”. La chiusura di Renzi all'ipotesi descritta dal presidente Napolitano nel recente messaggio inviato alle Camere ha però scatenato un mare di polemiche, da sinistra a destra, a cominciare dal ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato, secondo cui Renzi “ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo”. Sulla stessa linea Maurizio Lupi, convinto che il primo cittadino fiorentino stia cercando “consensi a destra come a sinistra”, senza voler invece “dimostrare che sta facendo politica che richiede responsabilità”. Decisamente più duro il commento del ministro degli Esteri, Emma Bonino: “Se Renzi è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l’antico”. Abbiamo fatto il punto della situazione con il senatore del Pd Luigi Manconi, cofirmatario insieme al collega Luigi Compagna (Gal) di un disegno di legge presentato nel marzo scorso proprio sulla concessione di amnistia e indulto.

Senatore Manconi, come giudica la posizione espressa da Renzi e da altri parlamentari?

Queste affermazioni, espresse da esponenti sia di centrosinistra che di centrodestra, non possono essere definite giustizialiste, ma semplicemente sbagliate. Personalmente le considero tali e, ancora una volta, subalterne a quella "politica dei sondaggi" che oggi appare dominante.

Quindi anche lei, come hanno detto Lupi e Zanonato, crede che Renzi si stia muovendo solo in vista delle primarie?

Guardi, potrei anche comprendere l’interpretazione di Renzi se fosse solo lui a sostenere certe convinzioni. Il problema è che ho sentito dire le stesse cose a più di un esponente del Pd, a moltissimi del Pdl e ad altri del Movimento 5 Stelle che, al contrario del sindaco di Firenze, non si stanno preparando alle primarie. Tali posizioni, come ho già detto, sono estremamente sbagliate e non adeguate alla attuale situazione del sistema della giustizia.

Parlando del centrosinistra, come mai vi sono convinzioni di questo tipo che lei ha già definito sbagliate e inadeguate?

Credo che all’origine ci sia una grave sottovalutazione della situazione del sistema della giustizia e del sistema delle carceri, oltre a una interpretazione totalmente sbagliata degli effetti dell’indulto del 2006.

C’è chi crede che non sia servito a niente...

Pensare una cosa del genere è un gravissimo errore, perché l’indulto del 2006 servì a bloccare per tre anni una situazione proiettata verso la tragedia. Anzi, si può aggiungere che lo fece per soli tre anni.

Perché poi non produsse più l'effetto sperato?