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J'ACCUSE/ Sansonetti: l'amnistia è cosa da statisti, e Renzi non lo è

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Matteo Renzi  Matteo Renzi

Anche su questo avrei qualche osservazione da fare. Renzi ha dichiarato che il partito non è un fine ma un mezzo. Pensare che un organismo collettivo quale è un partito, ricco di persone, di idee e di pluralismo possa essere trasformato da organismo politico in strumento di una persona, cioè di Renzi stesso, è sì un’idea politica ma di natura autoritaria. In gran parte si tratta di un pensiero figlio del berlusconismo, ma del quale il sindaco di Firenze ha preso la parte peggiore. Renzi infatti non ha ereditato l’unico aspetto positivo del Cavaliere che è il suo liberalismo.

 

Nel 2006 l’allora ministro Mastella approvò l’indulto e nel giro di alcuni mesi ricevette un avviso di garanzia. Fu una coincidenza casuale?

No, non fu un caso. Mastella pagò duramente il suo garantismo, e tra l’altro è interessante che a farglielo pagare fu l’allora pm De Magistris, oggi sindaco di Napoli. A fare cadere il governo Prodi fu appunto l’inchiesta “Why Not”, una vicenda giudiziaria che si è conclusa con centinaia di assoluzioni nei confronti di persone che hanno avuto comunque la vita rovinata e la carriera troncata. Il paradosso è che De Magistris non sia stato chiamato a pagare in nessun modo per il suo clamoroso errore giudiziario. Anzi l’ex toga è stata promossa dal popolo in un plebiscito a sindaco di Napoli, mentre la stessa vicenda ha segnato la fine di Mastella. Dopo la bastonatura squadrista di cui fu oggetto l’allora ministro della Giustizia, oggi più nessuno può avere il coraggio di firmare un indulto.

 

De Magistris è un caso isolato, o alle Procure indulto e amnistia non piacciono?

Ai magistrati indulto e amnistia non piacciono perché tolgono loro una fetta consistente di potere. Attraverso indulto e amnistia la politica si assume alcuni poteri della magistratura. Mentre noi viviamo in un periodo in cui la magistratura assume costantemente molti poteri della politica. Amnistia e indulto sono la risposta della politica all’invasione di campo della magistratura con una controinvasione di campo.

 

E’ per questo che le Procure non la vedono di buon occhio?

Sì, è impensabile che la magistratura possa essere favorevole, anche se è del tutto evidente che l’amnistia, che a differenza dell’indulto sospende gli stessi processi, è decisamente a favore dei giudici. Dà infatti una risposta all’intasamento dei tribunali, che oggi sono paralizzati da decine di migliaia di provvedimenti che non possono andare avanti perché non ci sono il tempo e lo spazio. L’amnistia ne farebbe cadere decine di migliaia, permettendo ai giudici di riprendere normalmente il loro lavoro.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
16/10/2013 - e chi sarebbe statista secondo Sansonetti? (umberto persegati)

Non mi risulta che Renzi sia mai stato al Governo Nazionale. Lo si definirà statista o no solo dopo che governerà, se mai arriverà a farcela. Certi atteggiamenti giovanilistici e certe uscite parolaie non piacciono sicuramente a tutti. Sulla questione dell'amnistia e dell'indulto la critica di Sansonetti è inaccettabile. Il rispetto della legge esige che le condanne siano eseguite, altrimenti è il caos. Se i fatti penalmente rilevanti sono eccessivi, anche per quelli di non di grande allarme sociale,, vanno depenalizzati; se le pene sono eccessive vanno ridotte; se i carcerati sono troppi e non si vogliono costruire nuove carceri, si devono applicare misure alternative al carcere, Ma non si può e non si deve procedere ad ogni emergenza ad amnistie ed indulti: queste misure , come i vari tipi di condono fiscale, edilizio, ecc. sono manifestazioni di un Stato non serio, offensivi per la stragrande maggioranza dei cittadini che rispettano le leggi.

 
15/10/2013 - Pensate a Sparta e ad Atene (Luigi PATRINI)

Cari amici che militate nel PD, non avete proprio nulla di meglio da "offrire"? Pensate di fare il pieno di voti con uno come Renzi? Se è così, questa volta bisogna dare ragione alla Bonino! Se Renzi è il "nuovo che avanza", non si sottrarrà alla legge della storia secondo cui "Il nuovo farà rimpiangere il vecchio". Ma se dovrete rimpiangere D'Alema, Occhetto, Bersani e compagni... Non vi resta proprio che ...piangere! E' vero, comunque, che ...se Atene piange, Sparta non ride!