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TRISE/ La nuova (possibile) tassa sulla casa al posto di Imu e Tarsu

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La Legge di Stabilità del governo Letta potrebbe mettere in soffitta l’Imu e la Tares, introducendo la Trise, il “Tributo sui servizi comunali”. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla possibile service tax.
Stando alla bozza in discussione in Cdm, la tassa sui rifiuti sarà inglobata proprio nella Trise - che sarà introdotta nel 2014 -, mentre l’Imu (Imposta municipale sugli immobili) si pagherà solamente sulle seconde case. La Legge di Stabilità abolirebbe quindi l'imposta sulla prima casa e la renderebbe permanente per tutti gli altri immobili, apportando una serie di modifiche all'articolo 13 del decreto-legge numero 201 del 2011.

Passiamo il nuovo tributo ai raggi x. Innanzitutto, l’imposta sarebbe divisa in due parti: la prima parte andrebbe a coprire tutti i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani (e si chiamerà Tari), mentre la seconda (denominata Tasi) dovrebbe essere pagata, come recita l’emendamento, “da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unità stesse”. Sarebbero dunque tenuti a versare i soldi - oltre ai proprietari - anche gli inquilini, almeno per una parte della quota totale.

Sarebbero i comuni a stabilire l’ammontare delle due sotto-imposte: verrebbe dunque stabilito a livello locale il tariffario della Tari e le aliquote Tasi, anche se l’aliquota base sarebbe già fissata all'1 per mille. E quando bisognerebbe metter mano al portafoglio per far fede alle scadenze di pagamento? Il pagamento della Trise potrebbe essere suddiviso in quattro rate trimestrali, a partire dal 16 gennaio 2014. Salvo diverse indicazioni dai comuni di residenza, le altre scadenze sarebbero: 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre 2014, ma chi lo desidera potrebbe saldare il conto in un unico scaglione entro il termine ultimo del 16 giugno 2014.

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