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BEPPE GRILLO/ I deputati cinque stelle dicono no all’incontro con il leader

Pubblicazione:mercoledì 16 ottobre 2013

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

I deputati M5S bloccano Grillo. C’è sciopero, manifestazione, e ci sono impegni già presi (e non rinviabili) con gli attivisti del movimento. E allora i parlamentari pentastellati in coro dicono “no, grazie” all’arrivo a Roma di Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle aveva in programma proprio per questo venerdì l’incontro con i suoi parlamentari, ma non se ne farà niente. Gli onorevoli grillini  hanno stoppato tutto. Come mai? Da quanto filtrato, la decisione sarebbe stata presa in seguito a una consultazione interna. Troppo poco preavviso, ci sono altri impegni sul territorio e in più è meglio evitare le scene viste in occasione dell’ultimo incontro tra Grillo e i suoi uomini in Parlamento, con gli onorevoli caricati su tre pullman verso una destinazione sconosciuta e blindata, inseguiti comicamente dai giornalisti in carovana.
Venerdì, per di più, è prevista nella capitale una giornata intensissima, con la città che sarà congestionata e paralizzata causa sciopero dei trasporti pubblici e manifestazione dei sindacati, due proteste congiunte che bloccheranno molte strade.
Già in mattinata alcuni tra i deputati, in occasione di una riunione del gruppo, avevano espresso le proprie perplessità in merito alla convocazione e alle modalità della stessa, che cadeva inoltre in una giornata già pienissima. Sembra che il gruppo di Montecitorio si sia spaccato quasi a metà. Anche il luogo (alle porte di Roma, ma nascosto fino all'ultimo) nel quale si sarebbe dovuto consumare l’incontro destava più di qualche semplice dubbio. La maggioranza dei membri avrebbe preferito incontrare il leader alla luce del sole, direttamente in Parlamento, per confrontarsi apertamente sui temi riguardanti le proposte di legge targate M5S (e non), come nel caso dell’emendamento, contestato aspramente dal leader, sull’abrogazione del reato di immigrazione clandestina che ha aperto una spaccatura non da poco all’interno del “partito”.



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