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Politica

BERLUSCONI/ A fine mese decadrà anche dalla nomina di Cavaliere

Addio al Cavaliere Silvio Berlusconi: l'interdizione dai pubblici uffici secondo l'articolo 28 del codice penale comporta anche la perdita di tutte le onorificenze

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Non potremo più chiamarlo Cavaliere, come si fa spesso negli articoli e nelle notizie che riguardano Silvio Berlusconi. Era dal 1977 che il leader del Pdl godeva della prestigiosa carica, conferitagli allora dal presidente della Repubblica Giovanni Leone. A fine mese infatti, durante la cerimonia per i nuovi Cavalieri del lavoro, a Silvio Berlusconi sarà revocata la sua nomina per via dell'interdizione dai pubblici uffici avuta con la condanna per frode fiscale. Una ulteriore umiliazione per Silvio Berlusconi insieme all'ormai quasi sicura anche decadenza dal ruolo di senatore, anche se l'interdizione ai pubblici uffici sarà confermatae in quale grado il 19 ottobre dalla Corte d'Appello che comunque è inevitabile come pena accessoria alla condanna definitiva ricevuta lo scorso primo agosto. Si tratta dell'applicazione dell'articolo 28 del codice penale che prevede che insieme all'interdizione ai pubblici uffici decadano anche tutte le onorificenze ricevute in passato. La cosa bizzarra è che fu proprio Berlusconi ad avviare questa norma quando nel 1994 in seguito allo scandalo Parmalat fu revocata l'onorificenza a Calisto Tanzi.

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