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SCENARIO/ Caldarola: la nuova "egemonia" di Renzi può unire il Pd

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

“Il dibattito sull’amnistia interno al Pd documenta che è entrata nel vivo la gara per la leadership. Cuperlo è un candidato elegante, intelligente ed educato, ma ha lo svantaggio di rappresentare il passato. E lo stesso Letta, pur avendo maggiori chance nel lungo termine, non sarà in grado di tenere unite tutte le anime del partito. Pur non essendo un renziano, mi sono dovuto convincere che solo Renzi ha tutte le carte per farlo”. Ad affermarlo è Peppino Caldarola, giornalista e politico, ex deputato dei Ds ed ex direttore de L’Unità. Lo scontro all’interno del Pd si va facendo sempre più duro, con veleni e scambi di accuse incrociate. Il ministro Flavio Zanonato ha attaccato duramente Renzi per il suo no all’amnistia, con Valter Veltroni che si è a sua volta lanciato nella mischia sottolineando: “I ministri dovrebbero avere più misura quando parlano: si debbono evitare queste continue polemiche”.

 

Caldarola, che cosa sta accadendo all’interno del Pd?

Quando sta accadendo va visto nell’ottica per la corsa alla segreteria. Renzi appare lanciato per la vittoria mentre i suoi avversari interni cercano di contenerlo, pur non essendo in condizioni di batterlo. Il conflitto si apre quindi drammaticamente su ogni contenuto. Nel caso dell’amnistia Renzi ha interpretato un umore di fondo trasversale contrario al provvedimento di clemenza, e ha valutato realisticamente l’impossibilità che si trovi in Parlamento una maggioranza qualificata favorevole. Da qui è derivata la sua posizione contraria. Il ministro Zanonato lo ha subito attaccato per il suo parere contrario rispetto a quanto affermato dal presidente della Repubblica, ma resta il fatto che Renzi ha diritto a esprimere una posizione di dissenso.

 

Quali sono le correnti che si fronteggiano nel partito?

Lo scontro è tra Renzi e il fortino della vecchia sinistra rappresentata da Cuperlo, un candidato elegante, intelligente, educato. L’area di Cuperlo in passato ha subito però numerose sconfitte, esprimendo quattro segretari di partito, D’Alema, Fassino, Veltroni e Bersani, nessuno dei quali è riuscito a organizzare un partito di massa. La loro critica a Renzi, come uomo che minaccia la costruzione di un partito, cade quindi in partenza.

 

Anche Letta mira ad avere un ruolo importante nel futuro del Pd?


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