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IUS SOLI/ Treviso: cittadinanza onoraria italiana ai figli degli stranieri

L'amministrazione di centro-sinistra della città veneta si muove verso il riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli degli stranieri nati in Italia e residenti in città

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Il Comune di Treviso riconoscerà la cittadinanza onoraria a tutti i bambini, figli di genitori stranieri, residenti nella città e nati in Italia. A darne l’annuncio è stata Anna Cabino, assessore alle politiche all’immigrazione, al termina della consegna della cittadinanza a uno degli attivisti storici delle associazioni per l’integrazione a Treviso. Il gesto è chiaro: anche se la cittadinanza onoraria non ha in concreto alcun valore reale, si tratta di un indubbio segnale politico.
Treviso, dopo essere stata per venti anni fortino inespugnabile  della Lega Nord (sotto la guida di Giancarlo Gentilini, sindaco dal 1993 al 2003 e fino all’anno scorso vice) è passata a un’ amministrazione di centrosinistra (Giovanni Manildo il primo cittadino) che sta proprio agendo in ottica Ius soli, ovvero il riconoscimento della piena cittadinanza ai bimbi nati in Italia, a prescindere dalla nazionalità dei loro genitori. Questo il commento dell’assessore Cabino in un intervista rilasciata a La Tribuna di Treviso: “è un modo per dire loro che fanno parte della nostra comunità e che la comunità li accoglie”.
Il prossimo passo è invitare in città il Ministro dell’Inregrazione Cecile Kyenge, coinvolgendola nell’iniziativa. Ecco in merito le parole dell’assessore: “Mi piacerebbe legare la consegna della cittadinanza onoraria alla scuola e che fosse proprio il ministro in persona a consegnare i riconoscimenti”.

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COMMENTI
18/10/2013 - commento (francesco taddei)

e quando erano in campagna elettorale glielo hanno detto agli elettori? ce l'hanno il loro consenso? o fanno come tutti i politici italiani che la volontà popolare di cui dovrebbero essere alfieri è un fastidio da ignorare? il popolo va sfruttato ma mai ascoltato vero?