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VOTO FIDUCIA GOVERNO LETTA/ Scissione Pdl, ecco chi sono i 23 "dissidenti"

Mentre Silvio Berlusconi, insieme al gruppo Pdl, annuncia di non votare la fiducia all’esecutivo Letta, la scissione è di fatto compiuta viste le frattura oramai insanabili

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Mentre Silvio Berlusconi, insieme al gruppo Pdl, ha confermato l'intenzione di votare "no" alla fiducia al governo Letta, la scissione è di fatto compiuta attraverso la nascita di una nuova maggioranza. Sono infatti 23 le firme di senatori appartenente al Pdl e a Gal sul documento per il "sì" alla fiducia al premier, raccolte dal ministro per le riforme Gaetano Quagliariello fotografato a Palazzo Madama con l’inequivocabile lista tra le mani. Ecco i nomi: Naccarato, Bianconi, Compagna, Bilardi, D'Ascola, Aielo, Augello, Caridi, Chiavaroli, Colucci, Formigoni, Gentile, Giovanardi, Gualdani, Mancuso, Marinello, Pagano, Sacconi, Scoma, Torrisi, Viceconte, L.Rossi, Quagliariello. Ma gli scissionisti potrebbero essere di più. Di pochissimi istanti fa l'immagine di Angelino Alfano che nell'Aula del Senato mostra a Enrico Letta un foglietto su cui sono riportati i numeri relativi al gruppo Pdl: "32 per sfiducia, 24 per uscire dall'Aula, 25 per votare fiducia", per un totale di "81" senatori del Pdl. "Una decina assenti o non schierati", la nota finale. A riguardo è intervenuto anche il senatore Carlo Giovanardi a La7: "Io ho parlato di una quarantina ma potrebbero essere una cinquantina" i senatori Pdl disponibili a votare la fiducia a Letta, e "molti lo sono anche per il futuro e per dare una prospettiva".

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