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NAPOLITANO/ Castelli: anche la mia riforma della giustizia fu bloccata dai Pm e da Prodi...

Pubblicazione:domenica 20 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 20 ottobre 2013, 10.33

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Giacciono in un cassetto il lavoro di ben tre commissioni: Pagliaro, Nordio e Grosso.

 

L’ordinamento giudiziario, infine.

Io, l’ordinamento, l’avevo riformato. Mastella, per ordine di Prodi e dei magistrati, ha cancellato la riforma.

 

Per ordine dei magistrati?

Guardi, io lo misi in guardia. Gli dissi che obbedire ai loro ordini non lo avrebbe messo al riparo. Come sappiamo, infatti, gli arrestarono la moglie.

 

Ci sono resistenze da parte della magistratura ad una riforma?

E’ evidente che la parte maggioritaria della magistratura sa perfettamente che qualunque cambiamento della Costituzione peggiorerebbe la sua attuale condizione ottimale.

 

Cosa ne pensa dei ripetuti appelli di Napolitano a riformare la giustizia? Anche nel suo messaggio alle Camere ne ha parlato.

Napolitano, quando vuole qualcosa, lo dice chiaramente, e dice come farlo. Mi pare che si sia limitato a ribadire uno dei tanti mantra che connotano il panorama politico: “creare le condizioni del lavoro”, “abbassare le tasse”, “riformare la giustizia” e “vuotare le carceri”.

 

Come ha interpretato l’ok da parte del Tribunale di Palermo alla richiesta della Procura di far deporre Napolitano nell’ambito del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia?

Di quello che può dire Napolitano nell’ambito del processo, non gliene frega niente a nessuno. Tuttavia, il via libera alla sua deposizione, è un modo per lanciare un messaggio: la magistratura scavalca il proprio “capo”.

 

(Paolo Nessi)




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