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SCENARIO/ Polito: Monti è la prova che Berlusconi tiene sotto scacco Alfano

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Silvio Berlusconi con Angelino Alfano (Infophoto)  Silvio Berlusconi con Angelino Alfano (Infophoto)

Non c’è dubbio. Tuttavia, bisogna capire se esso consolidi o rimuova l’ingombro di Berlusconi. Per intenderci: l’incontro di Mauro e Casini con l’ex premier conduce all’abbandono della sua guida del Pdl, o ad evitare la sua decadenza e a rafforzarne il ruolo nel centrodestra? Ovvero, il dialogo con Berlusconi è volto al superamento dell’attuale situazione, o a puntellarla ancora per un po’? Questo ancora non è chiaro. D’altra parte, se guardiamo all’operato dei ministri del Pdl, il quadro risulta ancora più oscuro. 


Ci spieghi.

Avrebbero dovuto contrastare il ritorno a Forza Italia, partito iper-berluscononizzato e fuori dal Ppe; ciò che appare, invece, è che Alfano sembra intenzionato a rimanere proprio nel partito dei falchi, pur dopo aver posto il problema di costruire un nuovo centrodestra; e che, a dispetto della recente spinta rinnovatrice, sono tornati tutti a parlare di incarichi e poltrone.

 

Alfano deve sciogliere le riserve. Tutti gli altri, probabilmente, navigano a vista.

E’ questo il problema. Perché i ministri del Pdl continuano ad attendere le decisioni di Berlusconi? Sembra che, dopo aver posto una questione politica, si siano ridotti a contrapporsi ai falchi, incaricando Berlusconi del ruolo di giudice delle proprie sorti.

 

Non crede che potrebbero dar vita ad una forza politica contrapposta a Forza Italia?

Certo, è verosimile. Tuttavia è un progetto molto meno ambizioso del tentativo di prendere in mano il partito, contrastare l’azione dei falchi, impedire la nascita di Forza Italia e riqualificarlo in senso europeo, moderato e popolare. L’opzione di una formazione in cui confluiscano i moderati del Pdl configura la costruzione di un partito che non risponde alla sfida di creare un grande centrodestra non più dipendente da Berlusconi. Si tratterebbe, in sostanza, di un pezzo di ceto politico che esce da un partito per formarne un altro. Insomma, c’era da sperare che i moderati conquistassero il Pdl, invece che costruirsi una scialuppa di salvataggio.

 

Un partito del genere non potrebbe schiacciare Forza Italia sulla destra e intestarsi la guida dei moderati?


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