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Politica

CAOS PDL/ Augello (Pdl): non abbiamo siglato alcun documento. Il sostegno al governo? Non è in discussione

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Le ripeto, il 2 ottobre c’è stata una discussione serrata sul voto di fiducia che si è conclusa con il voto stesso. Se qualcuno, poi, vuole inaugurarne un’altra, per esempio sul congresso, sulla forma del partito o sul passaggio a Forza Italia, per carità, questo è assolutamente legittimo.

A dire il vero, Giovanardi, su queste pagine, ha fatto presente che già adesso esistono due partiti: il Pdl, e Forza Italia. Quest’ultima ha anche una nuova sede.

All’inaugurazione della nuova sede c’erano il presidente e il segretario del partito. Giovanardi, essendo intelligente, ha voluto esprimere un paradosso sul piano politico. Ha voluto, cioè, sottolineare come ad un certo punto si è tentata un’accelerazione per fare della nuova Forza Italia un soggetto molto diverso dal Pdl. E non per forza in senso migliorativo. Basti pensare che si è cercato di azzerare i vertici attraverso la nuova formazione. Tentativo tutto sommato legittimo, ma che è stato abbandonato.

Fini, intervistato da Il Corriere della Sera, si è detto convinto che «Berlusconi scelse Alfano non come segretario di partito, ma come suo segretario particolare. Ora Alfano ha dimostrato di avere il “quid”», «temo che non sia possibile convivere nello stesso partito con Berlusconi, esprimendo una posizione diversa».

Non mi pare che sia così necessario rispondere a Fini. In quell’intervista, in ogni caso, ho registrato una forma di ravvedimento. Ha mostrato di comprendere che l’Italia tornerà ad articolarsi su una dialettica bipolare. Ha anche riconosciuto che c’è una parte importante del Paese che continua a proiettare il futuro del centrodestra attorno a Berlusconi.

 

(Paolo Nessi)

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