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DOPO MONTI/ Albertini: vi spiego il "golpe" (da sinistra) su Scelta civica

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Diciamo che la democrazia è stata messa in pericolo quando il Parlamento italiano ha votato la cancellazione dell’autorizzazione a procedere, l’istituto che consentiva all’autorità giudiziaria di svolgere l’azione penale a carico di deputati e senatori solo dopo il via libera delle Camere di appartenenza. Da allora, i residui dell’immunità parlamentare non sono stati sufficienti a mettere la politica a riparo dalle velleità del pm di turno.

 

Lei non è stato trattato con particolare garbo dal Pdl. Dopo averla indicata come il candidato del centrodestra alla guida della Regione Lombardia, la scaricarono per ottenere l’alleanza, alle politiche, con la Lega. Perché, ora, si sta dando da fare per giustificare la legittimità di un eventuale ricorso presso la Corte costituzionale?

Anzitutto, precisiamo che Berlusconi mi propose, in cambio, di fare il capolista al Senato e, nel caso avesse vinto le elezioni, di scegliere il ministero che preferivo. Non me ne andai, quindi, per ripicca, ma perché non ritenni appropriato il fatto che un partito politico che si definiva moderato si alleasse con un Carroccio che, in quella fase, stava raccogliendo firme per uscire dall’euro.

 

Detto questo, chi glielo fa fare?

Non mi pare che Violante o Onida, che sostengono una tesi simile alla mia, siano berlusconiani di ferro. Non solo: nella famosa lettera dei 12 di Scelta civica (che non è stata firmata dal ministro Mario Mauro perché, semplicemente, era annoverato tra i ministri lodevoli), abbiamo fatto presente che eravamo favorevoli a sostenere il governo, e che è utile per il Paese sviluppare una linea di concordia e coerenza con il fatto di appartenere alla medesima maggioranza (per inciso, non c’era una sola parola che potesse essere interpretata da Mario Monti come un attacco alla sua azione politica). Quindi, salvo difendere il mio modesto parere e il mio orientamento, non vedo che tornaconto dovrei avere.

 

Magari sta cercando di riposizionarsi a destra.

Mah, guardi, mi sono già state fatte proposte di questo tipo. In molti mi hanno già chiesto di tornare nel Pdl dicendo “ah, che bravo sindaco che è stato Albertini!”, e cose di questo genere. Ecco, credo che siano loro a dover fare ritorno a casa, verso il centro.

 

Loro chi?


COMMENTI
22/10/2013 - i moderati non sono il bene assoluto (francesco taddei)

monti,letta.prodi,tremonti,amato. sono questi moderati che ci hanno portato a una crisi prolungata che oltrepassa le generazioni. l'europa toglie la sovranità agli stati membri(giusta solo quella sul vincolo di bilancio, visto che le nostre economie sono interconnesse) sul piano culturale con dei diktat e la grande coalizione ppe-pse (che negli stati si fronteggiano) sono la loro longa manus, tutt'altra cosa dalle idee di don sturzo.