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SCISSIONE "SC"/ Olivero: i montiani con Renzi, noi facciamo il Ppe

Andrea Olivero (Infophoto) Andrea Olivero (Infophoto)

Credo che l’ipotesi sia plausibile, ma non in tempi ravvicinati. A quel punto, ovviamente, anche l’Udc sarebbe della partita. Deve essere ben chiaro tuttavia che non siamo minimamente interessati a ricostruire il centrodestra italiano. 

 

A cosa, allora?

Al superamento di quel modello. Dobbiamo ambire, in caso di fusione, alla costruzione di un partito popolare, o detto in altri termini, di una Cdu italiana, che, alla sua destra, abbia altre formazioni. E che, proprio come succede in Germania, in caso di necessità preferisca non allearsi con il partito che sta alla sua destra, ma con i suoi avversari, a sinistra.

 

Ci riassuma lo schema che ha in mente.

Ho in mente un Parlamento formato da una sinistra socialdemocratica, da un grande partito popolare, e da altre forze collocate alle ali estreme, per rappresentare quella larga parte dell’elettorato che non si riconosce nell’area dei moderati.

 

Quale legge elettorale sarebbe funzionale ad uno schema del genere?

Ogni legge elettorale ha i suoi difetti. Di certo, tuttavia, non è pensabile un modello bipolare che obblighi ad allearsi con tutti i soggetti possibili immaginabili. Sarebbe necessario, dunque, prevedere un premio di maggioranza che privilegi le grandi forze, a scapito di quelle minoritarie, che dovrebbero restare tali.

 

Con una nuova legge elettorale, o con l’attuale, non rischiate di venir spazzati via?

Non c’è dubbio. Non è un caso che, da 20 anni a questa parte, tutti tentino questa strada, ma tutti rimangano bruciati. E’ pur vero che, da 20 anni a questa parte, l’Italia è ferma, e nessuna forza riesce a cambiare il Paese, neanche con ampie maggioranze. 

 

Perché, a differenza di pochi mesi fa, questa volta il progetto di centro dovrebbe funzionare?

Il sistema bipolare è in crisi, nella valutazione degli italiani. Meno della metà dei cittadini ha scelto Pd e Pdl. Buona parte dell’elettorato è stata, abilmente, intercettata da Grillo. Credo, quindi, che da parte dei moderati provenga una richiesta di rappresentanza che, finora, è rimasta inevasa.

 

Avete provato a rispondere voi a febbraio, ma non ci siete riusciti.


COMMENTI
27/10/2013 - scissione (andrea sartori)

Coraggio il PPE è la prospettiva. Gli inguaribili populisti si tengano i loro pifferai magici. Mauro e Olivero meritano tutto il nostro sostegno.

 
24/10/2013 - Abbiamo già dato! (Carlo Cerofolini)

Premesso che oltre a essere noto che di buone intenzioni è lastricata la via che porta all’Inferno, indubbiamente in questa proposta c’è del buono e del nuovo, solo che il nuovo non è buono e il buono non è nuovo. Inoltre vorrei far notare che la cosiddetta moderazione sarebbe bene non considerarla un valore in assoluto quando la situazione è molto critica – come lo è in Italia sotto tanti, troppi aspetti fondamentali – in conseguenza di ciò occorrerebbe invece tener presente che: 1) “Al massimo ardimento corrisponde suprema saggezza” (von Clausewitz); 2) “L’estremismo in difesa della libertà non è un vizio, la moderazione per l’affermazione della giustizia non è una virtù” (Cicerone). Quindi basta con la riproposizione di vecchie fumose e fallimentari formule. Abbiamo già dato!

 
24/10/2013 - commento (francesco taddei)

non si rassegnano al fatto che berlusconi ha un proprio grande elettorato e i vecchi centristi cercano di prenderglielo senza conquistare voti. prendiamoci il pdl epurando il capo e chiamiamolo centro. c'è una fetta di elettorato che vuole meno tasse e meno stato e ve ne accorgerete.

 
24/10/2013 - scissione "SC" (Paolo Cantoni)

qualcosa di nuovo? ho una certa età e questo nuovo che prospetta Olivero mi sembra molto vecchio. socialdemocrazia? ma dove la vede? Olivero vuole forse una sussidiarietà centralizzata e statalizzata come spesso la pensano i politici cattolici di sinistra (Monti poi non sa neppure che esiste questo termine ed era il leader? un ppe europeo? perché Mauro non e stato in Europa a spiegare (e combattere per) cosa è la sussidiarietà in uno stato forte ma leggero, invece di finire come inutile ministro della difesa, un centro sinistra, ancora una nuova dc mascherata? spero di non vedere realizzato questo disegno.

 
24/10/2013 - Davvero interessante! Qualcosa finalmente si muove (Luigi PATRINI)

Bene la posizione di Olivero. Spero che Mauro e lui convincano anche altri di SC: bisogna che davvero i più consapevoli dei cattolici italiani, superando comprensibili tensioni, cerchino di dar vita ad una politica davvero "moderata", cioè attenta ai problemi reali della gente e capace di privilegiare il bene comune su quello di alcuni. Pochi (forse) ma buoni (speriamo!) potrebbero diventare davvero il catalizzatore che manca oggi per raccogliere e unire in una prospettiva utile e costruttiva il meglio che è presente anche nelle altre forze. Coraggio, la strada sarà lunga e difficile: auguriamoci che anche i veri "moderati" presenti certo nell'UDC,nel PdL, nel PD e -perchè no? visto che qualcuno c'è anche nel M5S- anche in altri gruppi abbiano un sussulto di consapevolezza e si "smarchino" da capi e capetti che pensano solo a sé stessi o - al massimo - al proprio partito. Auguriamo loro buon lavoro! E - come diceva anche Letta - non dimentichiamoci di dire anche una preghiera per loro e per il nostro Paese!