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SPILLO/ Se il Corriere molla il banchiere Bazoli per lo "scout" Renzi

Pubblicazione:giovedì 24 ottobre 2013

Giovanni Bazoli (Infophoto) Giovanni Bazoli (Infophoto)

Ancora e sempre Bazoli: ma non è lui, in fondo, il banchiere "vegliardo", etc. etc. etc. oggetto degli strali di Galli della Loggia sulla prima del Corriere? Non è lui che ha pochi giorni fa rimosso Enrico Cucchiani, manager cosmopolita, dal vertice di Intesa? Non è la banca-campione sull'asse Milano-Torino a essere saldamente presidiata dalla Compagnia San Paolo (guidata da Sergio Chiamparino, ex dirigente Pci) e dalla Fondazione Cariplo di Giuseppe Guzzetti (ex senatore Dc)? Non è a Intesa che alcuni addebitano una presunta "resa" a Telefonica nel riassetto Telecom, con il sacrificio di Franco Bernabé?

E non è forse sempre il giurista bresciano uno degli storici leader di quel "cattolicesimo democratico" che il laico-liberale Ostellino addita come radice della presunta cancrena – "cattocomunista" si sarebbe letto in altri anni − di un Paese "che non sa risollevarsi e non ci prova neppure"? Ma non è stato forse il Corriere – allora diretto da Paolo Mieli – a concedere un clamoroso endorsement a Romano Prodi – l'ultimo premier "cattolico democratico" – prima delle elezioni 2006? E non resta forse – anche dopo la scomparsa − il Cardinale Carlo Maria Martini la vera stella polare del quotidiano milanese nella "cattolicità democratica"?


(Continua: in che direzione si vedrà)



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