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BERLUSCONI & PM/ Grosso: la Cassazione? Non ha "aiutato" il Cavaliere

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Giudici di Cassazione (Infophoto)  Giudici di Cassazione (Infophoto)

Io ho già manifestato una valutazione di apprezzamento della legge Severino. Lo spacchettamento della concussione e la creazione del nuovo reato di induzione indebita mi paiono tutto sommato una soluzione praticabile oltre che essere, va ricordato, l'adeguamento ad un profilo suggerito dall'Europa. Se si fa eccezione per il reato di corruzione per induzione, la legge prevede un incremento di tutte le pene, sia nel minimo che nel massimo, per i reati riguardanti la pubblica amministrazione. E questo è positivo. È vero: ci sono dei nodi che, come giustamente si è fatto notare, avrebbero dovuto essere affrontati.

Quali?
Quello del falso in bilancio e del voto di scambio. Contro il falso in bilancio si poteva ripristinare l'antica durezza, sostanzialmente abrogata quando era sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti (2001-2005, XIV legislatura, ndr). E allargare il reato di voto di scambio anche al caso in cui si dà non denaro ma altra utilità in cambio dell'appoggio elettorale. È anche vero che non si può accusare la legge Severino, dedicata specificamente a fatti di corruzione, di non aver affrontato queste problematiche, che sono certo vicine alla corruzione ma che richiederebbero trattazioni separate. Ora mi auguro che il ministro Cancellieri presenti prontamente un ddl per colmare questa insufficienza.

Per quanto riguarda lo sdoppiamento del reato tra concussione per costrizione e induzione indebita ritiene la distinzione giustificata?
L'ho detto: lo spacchettamento rispondeva a richieste giunte dall'Europa, inoltre è indubbio che l'induzione è comportamento meno grave della costrizione, quindi la differenza di pena tra le due situazioni può trovare una giustificazione. Ciò detto, creando l'autonomo reato di induzione a pagare una tangente cadono nel reato non solo l'induttore, ma anche l'indotto e la punibilità è prevista per entrambi i concorrenti.

Il verdetto della Cassazione di giovedì sera − le norme penali anticorruzione della legge Severino devono colpire più duramente solo chi limita la libertà del soggetto sul quale viene esercitata la pressione − sembra fatto apposta per aiutare Berlusconi nel processo Ruby. È così?
Non ho l'impressione che si possa attribuire alla Cassazione il nesso che lei vuole individuare. La suprema Corte ha detto: dovendo tracciare una linea precisa fra le due fattispecie, la costrizione a pagare e l'induzione a pagare, le pene sono distinte perché il primo reato è più grave. Infatti si ritiene che ci sia costrizione quando c'è vera e propria violenza o minaccia che impedisce quasi ogni reazione da parte del minacciato. Se è così, l'interpretazione restrittiva della prima fattispecie di reato allarga la seconda. 

Questo cosa implica?


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