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OMOFOBIA/ Ecco il piano fascista di chi vuole "rieducare" gli italiani

Pubblicazione:lunedì 28 ottobre 2013

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La debole clausola di salvaguardia inserita nella legge - Rispetto al disegno di legge originario vi è, però, una novità e cioè che alcuni parlamentari afferenti a Scelta Civica, pensando di depotenziare il dispositivo ideologico che stava per essere approvato, hanno proposto un sub-emendamento, contenente una clausola di salvaguardia delle libertà di opinione e di espressione dal seguente tenore: 

c) dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «4. Ai sensi della presente legge, non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all'odio o alla violenza, né le condotte conformi al diritto vigente ovvero anche se assunte all'interno di organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto, relative all'attuazione dei principi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni».

Tale clausola di salvaguardia apposta con l’intento di presidiare la libertà di opinione e di espressione, invero, presenta varie lacune che la fanno apparire facilmente aggirabile e pertanto non utile allo scopo dei proponenti.

Quali sono i punti deboli di questa clausola di salvaguardia? a) La clausola si premura di escludere dai casi di discriminazione e d’istigazione alla discriminazione la libera espressione e la manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all'odio o alla violenza.

A questo punto ci chiediamo: chi dovrà determinare se le libere espressioni e/o le opinioni riconducibili al pluralismo delle idee istighino, o meno all’odio, o alla violenza? Certo dovrà essere un giudice a farlo; ma il pericolo risiede nell’incertezza e fluidità della determinazione della condotta delittuosa, che è lasciata alla sensibilità del giudice, che potrà considerare istigazione all’odio e/o alla violenza espressioni che manifestino un giudizio non conforme ad una sua scala di valori, che in un clima di accentuato relativismo etico è del tutto soggettiva.

b) altro punto debole è la parte della norma in cui si afferma di escludere dai casi di discriminazione “le condotte conformi al diritto vigente”. Un punto di domanda è d’obbligo: quando tale legge verrà approvata,  sarà annoverata anch’essa nel diritto vigente e pertanto tale inciso, del tutto tautologico, cosa salvaguarderà? Ritengo che sarà del tutto inutile.

c) altro punto ancora molto ambiguo della legge è quello che afferma di escludere dal reato di omofobia le condotte “se assunte all'interno di organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto, relative all'attuazione dei principi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni”.


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COMMENTI
28/10/2013 - commento (francesco taddei)

perchè ogni volta che c'è qualcosa di brutto sempre l'appellativo "fascista" come faceva il pc con tutti quelli che non la pensavano come loro? perchè il soviet era democratico? il regime cinese lo è? il pensiero unico universalista calato dall'alto che annienta i popoli lo è? chi ripete fascista come un disco rotto ha poco da dire.