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SCENARIO/ Feltri: Berlusconi ha scelto Fitto, ecco perché

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Raffaele Fitto (Infophoto)  Raffaele Fitto (Infophoto)

Indubbiamente. Alfano ha compiuto, del resto, alcuni grandi errori. Il due ottobre, quando ebbe successo nell’operazione che costrinse Berlusconi a votare la fiducia al governo, avrebbe dovuto immediatamente costruire un gruppo parlamentare autonomo. Certo, avrebbe corso il rischio di fare la fine di Fini e di Monti, ma avrebbe avuto il tempo per rendere Berlusconi inutile per le sorti del governo e, quindi, per emarginarlo. Invece, titubando, si è lasciato fagocitare. Ha difettato di fantasia a coraggio.

 

Da quando i governativi avevano deciso di conquistare il Pdl e trasformarlo, all’abbandono di campo degli ultimi giorni, cosa è successo?

Non hanno abbandonato il campo. Ma la strada si è rivelata particolarmente complicata. Berlusconi, dal momento in cui ha pronunciato il discorso di sostegno al governo, ha iniziato a ragionare su come riprendersi il partito. E’ stato molto in dubbio se scegliere la linea di Alfano o quella di Fitto. Alla fine, ha scelto quella del secondo.

 

Perché?

Fitto, tra le quinte colonne all’interno del governo e i pirati alla Santanché, è riuscito a farsi interprete di una terza via; inoltre, i compagni di viaggio di Alfano, hanno contribuito non poco a irritare Berlusconi, con le loro continue dichiarazioni e interviste. In pratica, i governativi hanno lasciato a Berlusconi tre settimane di tempo per maturare la decisione.

 

Che fine faranno le varie ipotesi neocentriste?

C’è poco da fare: l’erede del pentapartito, nonostante i pezzi persi per strada, è tuttora Berlusconi. Finché c’è lui, il centro non esiste.

 

Marina sarà candidata?

Lei non vuole scendere in campo. Non è ha alcuna intenzione. Questo è vero. Lo è anche il fatto, tuttavia, che negli uffici di Mediaset, la stiano preparando nell’eventualità che questo, prima o poi, si renda necessario.

 

(Paolo Nessi)



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