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SCENARIO/ Feltri: Berlusconi ha scelto Fitto, ecco perché

Secondo MATTIA FELTRI, nonostante i pezzi persi per strada, l’erede dell’esperienza del pentapartito resta Berlusconi. Finché c’è lui, non può esistere il centro, né un Alfano autonomo

Raffaele Fitto (Infophoto) Raffaele Fitto (Infophoto)

In Trentino, il centrodestra si è praticamente dissolto nel nulla. Il Pdl-Forza Italia nella Provincia autonoma di Trento ha preso il 5,2%; A Bolzano, assieme alla Lega, meno del 3%. Non che a livello nazionale se la passi meglio. Certo, le frizioni tra i governativi e i lealisti sembrano momentaneamente rientrate. Tuttavia, potrebbe essere la classica quiete prima della tempesta. Ovvero, non si esclude che la scissione sia ormai solo questione di tempo. O no? Ne abbiamo parlato con Mattia Feltri, editorialista de La Stampa.


Come interpreta l’esito delle elezioni in Trentino?

Si parla pur sempre di elezioni in cui il voto delle autonomie è molto forte e in cui il richiamo di Berlusconi si avverte molto debolmente, mentre i rappresentanti del partito vengono percepito come alieni al territorio. Quindi, è indubbio che le negli anni il centrodestra abbia perso buona parte dei suoi voti. Molti, tuttavia, li ha conservati. Non dimentichiamo che prima delle politiche, nella quali Berlusconi è riuscito a far rimontare il suo partito fino a farlo pareggiare con gli altri, c’erano state le amministrative che si erano rivelate una disfatta.

Quanto ha pesato la spaccatura interna al Pdl?

Indubbiamente, non poco.

Nel frattempo, che ne è stato di Alfano?

L’impressione è che Alfano navighi a vista. Non ha strategie. Non è la prima volta che dà l’impressione di volersi ribellare al capo per poi fare delle vistose giravolte. Sul finire del 2012 si fece paladino delle primarie, al punto da pronunciare il famoso “basta con i barzellettieri”, per poi incassare in silenzio la decisione di Berlusconi di candidarsi ancora una volta. C’era da attenderselo. Ciò non significa che sia a tutti gli effetti dentro il partito. Di sicuro, per il momento continuerà a non riuscire a smarcarsi dall’ex premier. Tuttavia, potrebbe prima o poi potrebbe decidere che il rapporto gli crea più problemi che vantaggi. Questo potrebbe dipendere anche, in gran parte, da ciò che gli consiglierà Napolitano.

Finora, in ogni caso, le sue cariche sono state azzerate. Berlusconi ha voluto punirlo?