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DOPO BERLUSCONI/ Alfano, ultima chiamata prima che sbarchi la Marina...

Pubblicazione:giovedì 3 ottobre 2013

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Dal male, come sappiamo, però, può ancora scaturire un bene. Quel cambio generazionale di cui tutti parlano, simboleggiato dall’immagine della stretta di mano fra i quarantenni Letta e Alfano, rimettendo al centro della gestione della cosa pubblica le fasce di età vittime del declino. Molto dipenderà dalla legge elettorale, e uno dei principali strateghi del nuovo centrodestra che apre alle larghe intese, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello, la sua preferenza l’ha già indicata, per il doppio turno. Potremmo sbagliarci, ma sembra proprio lo strumento più idoneo perché i due tronconi di “responsabili”, di sinistra e di centrodestra, possano mettersi d’accordo in seconda battuta a favore di una larga coalizione, dopo aver corso da soli. Vincendo la concorrenza al secondo turno con i candidati estremisti ed anti europei di diverso segno, i grillini da un lato e i berlusconiani dall’altro. Ma su quest’ultima formazione, quella di una destra populistica guidata da Berlusconi non saremmo pronti a scommettere. Magari capiterà la stessa cosa di ieri: il Cav. potrebbe lanciare l’idea, spingere sull’acceleratore, salvo fermarsi ancora una volta prima dello schianto. A quel punto andranno avanti su quella strada solo gli ultimi giapponesi. E forse l’Italia, de-berlusconizzata come da oggi si dice, potrebbe essere in tal modo finalmente pronta a lanciarsi verso una prospettiva “normale”: due partiti di chiara matrice europea, alleati per un periodo per il bene del Paese, salvo poi dividersi una vota conseguito il risultato che noi tutti dovremmo auspicare di uscire da questa maledetta crisi. Con un monito che dovremmo finalmente mandare a memoria: mai più partiti dell’uomo solo al comando, con un Paese ostaggio di una lotta fra chi quell’uomo vuole abbatterlo, in ogni modo, e chi lo vuole difendere senza se e senza ma, anche a costo di mettere sotto i piedi le regole dello Stato di diritto. Che tali sono solo fin quando sono valide per tutti.

Molto dipende ora, però, dal coraggio che mostrerà finalmente Angelino Alfano, che ancora una volta vede incentrate sulla sua persona tante aspettative di chi spera che le cose, in Italia, possano cambiare. Un coraggio di affrancamento che forse avrebbe dovuto mostrare anche prima, quando l'uomo a cui è rimasto fedele sancì che non aveva il "quid", e quando - una volta decise le primarie che lo avrebbero incoronato - si vide mancare le risorse dai tesorieri, di stretta osservanza berlusconiana. Ora o mai più, Alfano dovrebbe averlo capito ormai.Prima che l'uomo solo al comando faccia sbarcare la... Marina.      




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COMMENTI
04/10/2013 - Che pena, caro Sussidiario! (Massimo Zamarion)

Superare Berlusconi è un conto, rinnegarlo è un altro. Non credo affatto che Alfano, Quagliariello & C. saranno così stupidi. Se al tribunale della storia si condanna Berlusconi, colui che ha costruito, colui che avuto il coraggio di concepire il "centrodestra" (parola che vent'anni fa nemmeno si poteva pronunciare, ma forse Picariello nemmeno se lo ricorda) in Italia, ci si allinea alla "narrazione" della sinistra e si condanna la storia stessa del centrodestra italiano. Se il nuovo Pdl rinnegherà Berlusconi, l'elettorato rinnegherà il Pdl. La mamma degli utili idioti è sempre incinta.

 
03/10/2013 - commento (francesco taddei)

un'ala estrema vorrebbe più statalismo, l'altra i costi standard del federalismo. non sono mica la stessa cosa. sono uguali quelli che stanno in mezzo sempre. moderati nel non cambiare troppo ed europeisti sempre a prendere ordini.

 
03/10/2013 - Davvero quel uomo non aveva "amici"! (Luigi PATRINI)

Non diamo la colpa solo a Fedele Confalonieri o a Gianni Letta di non aver consigliato bene il Cavaliere! Sono ben più numerosi gli "amici" di Silvio che hanno aspettato che fosse fosse ferito, per avere il coraggio di differenziarsi! Dovevano farlo prima! Ci avrebbero guadagnato in credibilità e ...onorabilità, soprattutto quelli che sono stati sempre ossequienti fino a poche ore prima. Gli amici veri ti dicono subito che sbagli, appena se ne accorgono. Non aspettano che tu sia ferito a morte per dirti che devi cambiare strada! Speriamo in tanti, visto quanto ci è costato l'essere passati tutti per "berlusconiani", che adesso qualcuno abbia la saggezza di "satare il prossimo giro" e mettersi in disparte da ...pensionato di lusso! Almeno abbiano l'onestà di riconoscere di essersi sbagliati e cerchino di passare per i salvatori della patria!