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DOPO BERLUSCONI/ Alfano, ultima chiamata prima che sbarchi la Marina...

Pubblicazione:giovedì 3 ottobre 2013

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Quando Roberto Formigoni si è presentato alle telecamere annunciando che c’erano 23 firme in calce a un documento di senatori del centrodestra per votare la fiducia si poteva già intuire come sarebbe andata a finire. Ci è venuto quindi di fiondarci su Twitter, come ci capita di rado, per azzardare una previsione: «#Berlusconi potrebbe votare alla fine in disaccordo con se stesso», abbiamo pronosticato. Pari pari scrive oggi Gian Antonio Stella: «Silvio tradì se stesso», è il titolo del Corriere. Non aveva altra scelta, d’altronde, per non sancire apertamente una sconfitta, anche de questo non ha impedito ai giornali oggi di parlare di «resa» del Cavaliere, come effettivamente è.

Ma c’è sempre un effetto inerziale nella gestione finale delle guerre perdute, che produce effetti grotteschi ancorché drammatici per via dello scoramento dall’esercito sconfitto che interrompe i flussi informativi fra il generale e le truppe in prima linea.  E si vede che nessuno aveva avvertito Sandro Bondi che il capo stava per arrendersi, e così si è ritrovato a recitare il ruolo di Teruo Nakamura, l’ultimo soldato giapponese impegnato a combattere ben oltre la fine della guerra. Mettendo in fila, in un discorso di fuoco, al Senato, le ragioni per cui mai e poi mai Letta avrebbe potuto meritare la fiducia del Pdl, laddove il capo avrebbe invece di lì a poco dichiarato, scuro in volto, di aver deciso «non senza interno travaglio»  di votare sì. Enrico Letta apprende l’annuncio del Cavaliere sorridendo dal suo scranno. «Grande!», è il commento ironico che il premier consegna attraverso la lettura del labiale.

Gli effetti dell’ultima notte passata con al fianco i falchi Nicolò Ghedini e Denis Verdini, con quest’ultimo a compulsare i tasti del telefono per chiamare ad uno ad uno i senatori potenziali dissidenti, si materializzano nella ottimistica e un po’ servile narrazione al capo della conta che ci sarebbe stata all’indomani. Il dramma del Cavaliere si consuma così, con l’annichilimento del ruolo di chi (come Fedele Confalonieri o Gianni Letta) avrebbe potuto dargli per l’ennesima volta il consiglio giusto dell’amico, in virtù di ragionamenti più aderenti alla realtà - quella del Paese e quella sua personale - che avrebbero dovuto spingerlo per tempo a quella stessa scelta che poi farà ma solo all’ultimo momento e in pieno disaccordo con se stesso.


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COMMENTI
04/10/2013 - Che pena, caro Sussidiario! (Massimo Zamarion)

Superare Berlusconi è un conto, rinnegarlo è un altro. Non credo affatto che Alfano, Quagliariello & C. saranno così stupidi. Se al tribunale della storia si condanna Berlusconi, colui che ha costruito, colui che avuto il coraggio di concepire il "centrodestra" (parola che vent'anni fa nemmeno si poteva pronunciare, ma forse Picariello nemmeno se lo ricorda) in Italia, ci si allinea alla "narrazione" della sinistra e si condanna la storia stessa del centrodestra italiano. Se il nuovo Pdl rinnegherà Berlusconi, l'elettorato rinnegherà il Pdl. La mamma degli utili idioti è sempre incinta.

 
03/10/2013 - commento (francesco taddei)

un'ala estrema vorrebbe più statalismo, l'altra i costi standard del federalismo. non sono mica la stessa cosa. sono uguali quelli che stanno in mezzo sempre. moderati nel non cambiare troppo ed europeisti sempre a prendere ordini.

 
03/10/2013 - Davvero quel uomo non aveva "amici"! (Luigi PATRINI)

Non diamo la colpa solo a Fedele Confalonieri o a Gianni Letta di non aver consigliato bene il Cavaliere! Sono ben più numerosi gli "amici" di Silvio che hanno aspettato che fosse fosse ferito, per avere il coraggio di differenziarsi! Dovevano farlo prima! Ci avrebbero guadagnato in credibilità e ...onorabilità, soprattutto quelli che sono stati sempre ossequienti fino a poche ore prima. Gli amici veri ti dicono subito che sbagli, appena se ne accorgono. Non aspettano che tu sia ferito a morte per dirti che devi cambiare strada! Speriamo in tanti, visto quanto ci è costato l'essere passati tutti per "berlusconiani", che adesso qualcuno abbia la saggezza di "satare il prossimo giro" e mettersi in disparte da ...pensionato di lusso! Almeno abbiano l'onestà di riconoscere di essersi sbagliati e cerchino di passare per i salvatori della patria!