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SPILLO/ Sapelli: ecco cosa cambia con la fine di Berlusconi

Pubblicazione:giovedì 3 ottobre 2013

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

La questione interessante è che pare che dalla crisi dell'uomo Berlusconi emergano spezzoni o segmenti di nuovi partiti di destra e di centro-destra non sovversivi e non personali. Questo può essere un buon inizio per ricostruire comunità di destino. Se anche il Pd desse luogo ad un processo di questo tipo facendo fare un passo indietro a tutti i capi e capetti personali che ne infestano le fila, potremmo veramente dire che sarebbe iniziata una nuova era. 



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COMMENTI
03/10/2013 - Memoria corta (Vittorio Cionini)

Tutti sembrano dimenticare che il benessere che ci siamo costruiti é stato pagato con il debito pubblico più elevato di tutte le nazioni con le quali vorremmo confrontarci. Noi prima di tutti abbiamo inventato e praticato a piene mani il "quantitative easing" stampando lire come fossero depliants pubblicitari. Purtroppo questi soldi non sono stati "investiti" in beni meteriali durevoli (infrastrutture efficienti) e immateriali (PA snella e funzionante, istruzione di qualità, giustizia senza aggettivi, educazione civica) ma li abbiamo dispersi in infiniti torrenti e rivoli di spreco, corruzione e assistenzialismo. Si tratta di una immensa ricchezza presa a prestito e sperperata. Milioni di persone si sono abituate a vivere l'intera vita "lavorativa" fino alla pensione senza fare assolutamente nulla o pochissimo. Incapaci di esprimersi in modo comprensibile, di stringere un bullone, accendere un computer (non dico usarlo), svolgere correttamente una pratica, farsi il caffé o un uovo al tegamino. Milioni di giovani escono dalle scuole superiori senza saper leggere, scrivere e tanto meno "far di conto". Giocare con i telefonini e twittare stupidaggini non significa essere informatici. Pensare di cercare la soluzione (alias prolungare l'agonia) gravando di tasse il drappello sempre più sparuto di persone che producono ancora rimasugli di ricchezza reale é la manifestazione palese della generale stupidità che ci governa a tutti i livelli. Creare lavoro ? Dove ? Con chi ?

 
03/10/2013 - Grande centro (Giuseppe Crippa)

Il benessere che abbiamo ottenuto nel dopoguerra – del quale stiamo ora consumando quel poco che resta - lo dobbiamo comunque al grande centro.

 
03/10/2013 - commento (francesco taddei)

sarà un ritorno al passato: nuovo grande centro (benedetto da tutti, chiesa compresa) che lavorerà per padroni stranieri.