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Politica

DECADENZA/ Polito: solo a Grillo conviene salvare Berlusconi

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

La prova di forza e il possibile tentativo di legare il voto sulla decadenza alle sorti del governo è un’arma spuntata. In Parlamento non c’è una maggioranza per aprire la crisi. Indipendentemente dalle vicende interne al Pdl, esiste una consistente pattuglia di senatori che non vuole correre il rischio di elezioni anticipate. Lo stesso Alfano ha fatto sapere che, nonostante si batterà come un leone per evitare la decadenza, non intende mettere repentaglio le sorti del governo.

 

Renzi si è detto a favore del voto palese perché teme scherzi dall’M5S. Voleva, forse, lasciar intendere che in realtà li teme dal suo partito?

Renzi corteggia gli elettori dell’M5S, che vogliono il voto palese, screditando al contempo gli eletti del partito. Il sospetto nasce dall’idea che in questo modo sperino di ottenere un disastro politico tale da anticipare la fine legislatura. Al contempo, oltretutto, accuserebbero i senatori del Pd di essere stati loro a salvare Berlusconi.

 

Non crede, invece, che il Pd potrebbe avere tutto l’interesse a salvare Berlusconi, dato che la sua decadenza, a prescindere dai 23 senatori, mette in ogni caso a rischio la sopravvivenza del governo?

Io credo che un voto che, a sorpresa, confermasse Berlusconi al Senato, avrebbe un effetto dirompente. Lo stesso che la Camera emise nel 1993, quando negò l’autorizzazione a procedere nei confronti di Craxi, provocando la fuoriuscita dei ministri d’area di sinistra dal governo Ciampi. In questo caso, l’elettorato di sinistra andrebbe in rivolta, obbligando i ministri del Pd ad agire di conseguenza. I 5 Stelle, invece, alzerebbero oltremodo i toni, sostenendo che la casta si è ricompattata ancora una volta. 

 

(Paolo Nessi)

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